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Ultim'ora | 03 ottobre 2026, 09:18

Nautica, Bper: Blue Economy genera in Liguria il 13,8% del valore aggiunto regionale

Nautica, Bper: Blue Economy genera in Liguria il 13,8% del valore aggiunto regionale

(Adnkronos) - La Blue Economy genera in Liguria il 13,8% del valore aggiunto regionale, oltre tre volte la media nazionale del 4%, e occupa il 15,4% degli addetti. È uno dei dati più rilevanti emersi dal report “Blue Economy: una leva strategica per lo sviluppo. Focus Liguria” dell'Ufficio Studi Bper, presentato al Salone Nautico Internazionale di Genova. Lo studio evidenzia il ruolo centrale della Liguria nell'economia del mare italiana, con il 15,8% delle merci nazionali movimentate attraverso i suoi porti, pari a circa 76 milioni di tonnellate. A trainare il comparto sono soprattutto Genova e La Spezia, ai vertici delle classifiche nazionali per valore aggiunto, numero di imprese e occupazione legati alle attività marittime. 

Illustrando i risultati della ricerca, Eliana Chessa, responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di Bper, ha sottolineato come il mare rappresenti una delle principali infrastrutture globali, considerando che il 95% delle merci mondiali viaggia via acqua. Un perimetro destinato ad ampliarsi grazie allo sviluppo dell'offshore, delle tecnologie subacquee e dei nuovi modelli di valorizzazione dei territori costieri. Nel corso dell'incontro, Bper ha ribadito il proprio impegno a sostegno delle imprese del settore attraverso un desk specializzato attivo da oltre dieci anni, mentre dal mondo accademico è arrivata la conferma del crescente ruolo della blue economy come motore di innovazione e sviluppo. 

Insieme ad Eliana Chessa ha presentato le attività di Bper a supporto delle imprese del mare Nicola Porcari, responsabile della Finanza Strutturata del Corporate & Investment Banking dell’istituto bancario. Porcari ha ricordato come Bper sia uno dei pochi istituti bancari in Italia dotato di un desk specializzato nella blue economy, attivo da oltre un decennio. Alla presentazione è intervenuto anche Filippo Monge, docente di Economia dell’Innovazione alla SAA - School of Management dell'Università di Torino, che ha sottolineato come la Blue Economy ligure abbia nel proprio Dna l’attenzione ai nuovi mercati e alle nuove tecnologie rappresentando un volano importante di innovazione. Anche per Monge il perimetro della Blue Economy è destinato a svilupparsi rapidamente con l’utilizzo di nuove tecnologie che consentano una valorizzazione della risorsa mare in settori economici sempre più ampi e diversificati. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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