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Enogastronomia | 30 marzo 2021, 19:55

Chef Cannavacciuolo raddoppia e apre il “Laqua by the Lake” sul lago d’Orta

Il nuovo resort sarà inaugurato in estate e punterà sulla cucina regionale piemontese

Chef Cannavacciuolo raddoppia e apre il “Laqua by the Lake” sul lago d’Orta

Chef Cannavacciuolo raddoppia. Sarà inaugurato in estate, salvo imprevisti, a Pettenasco, sul lago d’Orta, “Laqua by the Lake”, il nuovo locale -meglio, resort- di chef Antonino Cannavacciuolo, 45 anni e quattro stelle Michelin, e della moglie, l’imprenditrice Cinzia Primatesta. L’anticipazione l’ha data ieri il Corriere della Sera. Per il giudice di Masterchef, guarito lo scorso dicembre dal Covid, quello nel nostro territorio non sarà l’unico taglio del nastro programmato per luglio e agosto in Italia. Insieme al locale nel Vco, infatti, ne apriranno altri due similiari nel Sud e in particolare a Ticciano di Napoli (dove Cannavacciuolo è nato) e a Meta di Sorrento. Si tratta della nuova linea di ospitalità ”Laqua Resorts” ideata con la consorte (“Laqua Countryside”, “Laqua Countryside” e, appunto, “Laqua by the Lake”). Cannavacciuolo ha raccontato al quotidiano diretto da Luciano Fontana di “lavorare a questo progetto da anni e di aver proseguito nonostante la pandemia. Gli ultimi dodici mesi sono stati pesanti — ha confessato lo chef pluristellato —. Business fermo, tanta incertezza, problemi per tutti. E ora c’è tanta voglia di ripartire”. Per quanto riguarda il “Laqua by the Lake”, che a Orta farà dunque il paio col più rinomato Villa Crespi, Cannavacciuolo ha detto che sarà “un ristorante un po’ più semplice”.

"Questo è l’anno zero della ristorazione — ha spiegato lo chef — e noi volevamo esserci, dire la nostra. Serve una cucina senza trucchi. Bisogna lavorare sugli ingredienti, sulle cose fatte ad arte.Un esempio di questa visione sarà proprio il ristorante del Laqua by the Lake a Pettenasco, con16 appartamenti, due attici e accesso diretto al lago. Ho voglia di mangiare il pesce d’acqua dolce, che qui al lago i miei colleghi non fanno più. Ho voglia di cavedano, di tinca, di persici fritti, di risotto burro e salvia, di griglia a fuoco vivo, di paniscia, di vitello tonnato... Di cucina regionale piemontese”. Anche il nome Laqua non è casuale: “Io dell’acqua ho bisogno, è il mio elemento, la devo vedere davanti a me... se non ci fosse stata, sotto forma di lago, a Orta San Giulio non ci sarei rimasto nemmeno un minuto”.



Redazione

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