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Digitale | 16 aprile 2024, 11:04

Canapa e CBD: Breve guida per capire di più prima dell’acquisto

Canapa e CBD: Breve guida per capire di più prima dell’acquisto

 

Il settore della "cannabis light" nonostante alcune battute d’arresto sta diventando sempre più popolare, visto anche la legalizzazione da poco entrata in vigore in Germania.

In Italia sono in aumento le persone che si avvicinano ai prodotti derivati dalla pianta di canapa sativa, vogliamo specificare, si tratta di prodotti che non hanno alcun effetto psicoattivo, in quanto la percentuale di tetraidrocannabinolo (THC) è veramente bassa ed entro il limite legalizzato in Italia dalla legge n°242 del 02 Dicembre 2016, ovvero lo 0.5%.

 

Il protagonista del settore è chiaramente un cannabinoide, il cannabinolo o CBD, che viene estratto dal fitocomplesso della pianta, è una sostanza bioattiva che non ha alcun effetto drogante ma che invece ha notevoli proprietà benefiche che vengono confermate o trovate di altre in sempre più nuove ricerche che di volta in volta vengono pubblicate.

Il CBD lo si può trovare sottoforma di olio di CBD o come ingrediente cosmetico, dove esprime un potenziale enorme.

 

Olio al CBD

L’olio di CBD è il migliore dei prodotti derivati della canapa ed è anche uno dei più venduti, perché considerato il metodo più sicuro e rapido di assumere queste sostanze. Viene fatto estraendo i cannabinoidi dal fitocomplesso della pianta e poi miscelato con un olio vettore come quello di canapa, d’oliva o più assimilabile come quello MCT.

A seconda dei vari metodi di estrazione ci possono essere passaggi intermedi che isolano la sostanza dal resto dei componenti, come terpeni, cannabinoidi e flavonoidi ( si parla di olio CBD isolato), a spettro parziale se avvengono passaggi di distillazione per rimuovere un solvente o ridurre il THC (Olio CBD broad spectrum), oppure estratti “FECO” a spettro completo dove il CBD è insieme a tutte le varie sostanze del fitocomplesso ed ha un’azione più completa, data dai benefici dei vari composti.

In generale il prodotto a spettro completo è quello più consigliabile perché l’azione di più sostanze come i terpeni (molecole farmacologicamente interessanti e studiate) è più interessante di un’azione singola, ma all’interno di un prodotto a spettro completo c’è anche la presenza di THC e ci sono persone che sono molto sensibili alla sostanza o che comunque deve risultare assente nel corpo in caso di controlli a lavoro o nello sport.

In realtà la scelta del prodotto più adatto dipende dalle esigenze individuali, e si consiglia di consultare esperti per una decisione informata

Per questo motivo visto l’elevata varietà di offerta sul mercato, abbiamo chiesto al team di Greenorganics, laboratorio agricolo che opera nel settore della canapa da diversi anni, che hanno condiviso cinque dettagli fondamentali per orientarsi nel settore dei prodotti a base di CBD:

1.     Tracciabilità della catena di approvvigionamento: È cruciale comprendere l'origine del prodotto, che sia da produttori diretti, laboratori o commercianti, poiché questo rivela l'affidabilità e la potenziale qualità attesa.

2.     Percentuale dichiarata di CBD: Le percentuali dichiarate possono offrire indicazioni sulla sua classificazione, se a spettro completo è difficile arrivare a percentuali del 10% mentre se ad ampio spettro o con cristalli isolati si può facilmente superare quella soglia.

3.     Varietà di olio vettore: Il tipo di olio utilizzato per l'infusione dell'estratto di cannabis può notevolmente influenzare le caratteristiche del prodotto finale. Conoscere il tipo di olio utilizzato è fondamentale, l’olio MCT è insapore ed inodore è quindi difficile camuffare errori di produzione o bassa qualità della biomassa, mentre risulta più facile con l’olio di canapa o d’oliva che hanno di base un sapore forte e coprente

4.     Certificazioni: Le certificazioni rappresentano un riconoscimento della qualità e della sicurezza del prodotto, ma è essenziale valutarle attentamente per comprendere appieno il loro significato.

5.     Analisi da enti accreditati: Alla richiesta dell’analisi dei prodotti è imprescindibile che l’azienda ve li fornisca da enti accreditati.

 

CBD in cosmetica

Qualche anno fa il CBD è stato incluso nel Cosing (database europeo che elenca gli ingredienti cosmetici che possono essere utilizzati nei prodotti cosmetici venduti nell'Unione Europea) e questo ha portato un vero e proprio cambiamento nel settore cosmetico. Le proprietà antinfiammatorie e sebo-regolatrici del CBD hanno permesso di trattare una vasta gamma di problemi cutanei, dalla psoriasi all’acne e la salute della pelle in modo naturale.

In questo settore l’utilizzo di cristalli di CBD isolato, ha più senso rispetto all’olio, ma anche in questo caso l’utilizzo di estratti ad ampio spettro o spettro completo, contengono vitamine e antiossidanti che aiutano a sfiammare le irritazioni, contrastare infezioni batteriche e micotiche, nutrire la pelle e contrastare l’ossidazione cellulare e l’invecchiamento.

Conclusioni

Il cannabidiolo ha aperto la strada a numerose ricerche scientifiche, la sua versatilità permette di produrre moltissimi prodotti che possono aiutare a migliorare il proprio benessere. Avvicinandosi a questo genere di prodotti è consigliabile documentarsi, testare la serietà delle aziende e chiedere consigli a professionisti soprattutto per le possibili interazioni tra questa sostanza e principi attivi di farmaci o integratori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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