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Scuola | 15 giugno 2024, 09:10

EsasmusPlus al liceo Spezia: "Occasione di amicizia e collaborazione tra scuole europee"

Si è conclusa con l'anno scolastico l'esperienza degli studenti che hanno preso parte agli scambi culturali con ragazzi di altri Paesi europei

EsasmusPlus al liceo Spezia: "Occasione di amicizia e collaborazione tra scuole europee"

Con la fine delle lezioni, al liceo Giorgio Spezia di Domodossola è tempo di fare un bilancio delle attività svolte grazie al progetto ErasmusPlus, che permette agli studenti e al personale scolastico di prendere parte a corsi linguistici, scambi con altre scuole europee e attività di job shadowing.

“Il liceo Spezia ha un accreditamento che dura dal 2021 al 2027, suddiviso in annualità: con il primo giugno 2024 si è aperta la terza annualità, che avrà durata fino al 31 agosto 2025”, racconta la professoressa Laura Pozzetta, che insieme alla collega Alessandra Fabbri si occupa del coordinamento delle varie attività. “Nel corso dell’anno scolastico 2023-24 abbiamo organizzato lo scambio di una settimana con gli studenti di tre scuole europee: IES Miguel de Cervantes Saavedra di San Juan de Alcazar in Spagna, Spojená škola di Poprad in Slovacchia e “Hohenstaufen-Gymnasium” di Bad Wimpfen in Germania”.

La maggior parte dei finanziamenti ricevuti per la seconda annualità è stata destinata alla mobilità di 57 studenti: 18 sono stati in Spagna, 12 in Slovacchia e 18 in Germania, cui si aggiungono 11 studenti che hanno partecipato a progetti di mobilità individuale in Francia con il progetto Transalp.

Gli studenti delle scuole straniere sono stati accolti a Domodossola nel corso della settimana internazionale, che si è svolta presso il liceo dal 14 al 21 aprile 2024: “La settimana internazionale nasce dall’idea di trasformare la fase di accoglienza degli scambi internazionali in un momento di condivisione più ampio, con l’obiettivo di consentire ai nostri partners di incontrarsi tra loro e di intensificare, in questo modo, la rete di relazioni di amicizia e di collaborazione tra scuole europee - racconta la professoressa Stefania Fadda -. L’accoglienza dei ragazzi stranieri presso il liceo Spezia ha consentito a tutti i nostri studenti, e non solo a quelli coinvolti direttamente nelle mobilità internazionali, di respirare aria di Europa e di sentirsi parte di una comunità sovranazionale, in cui le barriere culturali e linguistiche si possono superare con l’apertura all’altro e la curiosità priva di pregiudizi”.

Notevole è stato l’impegno profuso da parte di tutta la comunità scolastica per rendere interessante e piacevole la settimana di incontro: alle lezioni in classe si sono alternati momenti di convivialità e di scoperta delle bellezze del territorio: da segnalare la visita a Stresa e alle Isole Borromee, la camminata al Sacro Monte Calvario di Domodossola, l’escursione in Valle Vigezzo, l’incontro con il sindaco Lucio Pizzi presso la sala storica della Resistenza e con il presidente della provincia Alessandro Lana, che ha accolto gli studenti al loro ingresso a scuola il primo giorno.

La settimana internazionale si è poi conclusa con un momento di festa che resterà a lungo nella memoria di chi lo ha vissuto: nel corso dell'appuntamento annuale con la “Notte del liceo classico” gli studenti stranieri hanno preso parte ad alcune delle attività proposte, partecipando anche al canto studentesco internazionale “Gaudeamus igitur”, intonato nei corridoi da tutti gli studenti.

La mobilità dei docenti ha visto coinvolti 10 insegnanti: 4 docenti hanno già svolto la formazione, mentre altri 6 sono in partenza: 4 seguiranno corsi di didattica e altri 2, che insegnano materie non linguistiche, faranno un’esperienza di job shadowing e teaching assignment in Germania: “L’esperienza di job shadowing è stata un’opportunità per vedere da vicino realtà scolastiche di altri Paesi: in Spagna si è focalizzato, in particolare, l’aspetto dell’inclusione declinato nella specificità di tre scuole operanti in tre contesti molto diversi fra di loro. Questo incontro ha rappresentato un arricchimento sia dal punto di vista professionale che personale, realizzato attraverso confronti e scambi che solo un’esperienza “sul campo” può dare”, racconta la professoressa Rossana Borretti, insegnante di sostegno.

Entusiasmo e desiderio di coinvolgere altri colleghi nei progetti ErasmusPlus trapela da ogni parola con cui Anne Gouraud e Daniela Donzelli parlano del job shadowing di 5 giorni presso il Lycée di Val d'Argens nel Var in Francia: “Abbiamo seguito lezioni diverse, anche di materie non linguistiche, che ci hanno dato grande apertura mentale e visione allargata del metodo di insegnamento, di gestione dell'inclusione e anche di gestione amministrativa. È stata un’esperienza umana e di vita irripetibile con la collega con cui di solito si collabora al livello professionale - sottolinea la professoressa Gouraud -, ma non nella vita quotidiana e che permette di conoscerci ancora meglio per un lavoro di condivisione ancora più ricco e un'intesa, una sinergia che si riflette sulle classi, offrendo un clima sereno e positivo”.

La mobilità ha riguardato anche il personale Ata, che in passato ha visto coinvolti 3 lavoratori: quest’anno è prevista la partecipazione della Dsga ad un corso di formazione linguistica in Spagna, utile anche per migliorare la gestione amministrativa delle attività di mobilità e dei rapporti con le scuole straniere con cui sono in atto scambi e collaborazioni.

Ogni anno vengono poi organizzate conferenze sui temi del progetto ErasmusPlus su cui la scuola si è impegnata a lavorare (inclusione, sostenibilità ambientale): a novembre 2023 Luca De Gennaro, funzionario presso il segretariato del Parlamento Europeo in Lussemburgo, ha trattato il tema “L’Europa e noi”, rivolto alle classi quinte, che sono state chiamate a votare per la prima volta proprio in questi giorni.

La macchina organizzativa del progetto ErasmusPlus è molto complessa, ma il risultato di quanto vissuto grazie alle varie attività ripaga di tante fatiche: “L’esperienza Erasmus ci ha fatto capire che cosa significhi essere europei. L’accoglienza dei partner stranieri e la nostra mobilità di gruppo sono state esperienze indimenticabili di conoscenza e di condivisione, innanzitutto per gli studenti, ma anche per i docenti accompagnatori e per le famiglie ospitanti - commenta la professoressa Sandra Fabbri -, fornendoci spunti di riflessione interessanti per aiutarci a crescere e a migliorare”.

Comunicato Stampa - l.b.

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