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Digitale | 02 ottobre 2024, 10:05

Consigli pratici su come scrivere un monologo accattivante

Consigli pratici su come scrivere un monologo accattivante

In teatro così come in televisione e al cinema, il monologo è usato per andare più in profondità nella conoscenza del personaggio che lo recita: permette di conoscerne emozioni, stati d’animo, pensieri e motivazioni dietro alle sue decisioni. In questo articolo i migliori consigli pratici su come scrivere un monologo interessante, capace di attirare l’attenzione del pubblico dalla prima all’ultima parola.

Cos’è un monologo

Il monologo è una forma espressiva particolarmente intensa e interessante. Si tratta di un discorso pronunciato da un solo attore e rivolto a se stesso, ad uno o più personaggi specifici che però non sono lì per rispondergli o direttamente al pubblico dell’opera teatrale, cinematografica o televisiva in oggetto.

Caratteristica tipica di un monologo è l’analisi interiore del personaggio: con l’attenzione focalizzata unicamente su di lui, egli esprime emozioni, stati d’animo, pensieri e motivazioni dietro alle decisioni che ha preso o che deve prendere, aiutando il pubblico a capire meglio i fatti dalla sua prospettiva.

Poiché non prevede interazione con altri personaggi, richiede una particolare bravura sia da parte dell’autore che lo scrive sia da parte dell’attore che lo recita perché dev’essere in grado di non annoiare e di non distrarre il pubblico dallo scopo che si è prefissato per il monologo.

Vari tipi di monologo

In base al pubblico a cui si rivolge (fermo restando che il pubblico finale resta chi guarda l’opera teatrale, cinematografica o televisiva) distinguiamo:

· Il monologo interiore: il personaggio parla a e con se stesso.

· Il monologo rivolto ad uno o più personaggi: il personaggio parla a uno o più personaggi specifici.

· Il monologo rivolto al pubblico esterno all’opera: il personaggio parla rivolgendosi direttamente al pubblico finale.

In base al tono distinguiamo:

· Il monologo drammatico.

· Il monologo comico.

Come scrivere un monologo efficace

L’autore di un monologo dev’essere in grado di scrivere un testo che ottenga e mantenga l’attenzione del pubblico senza mancare l’obiettivo comunicativo che si è posto. Per riuscire a fare questo non può semplicemente andare a scrivere di getto. Deve invece farsi una lista di cosa è importante fare man mano: in questo può concentrarsi su ognuna di queste cose a tempo e modo debito raggiungere lo scopo che ha prefissato per il monologo.

Cose da fare quando si scrive un monologo

Ecco una lista di suggerimenti utili su cosa e in che ordine fare per mettere giù un monologo.

1. Decidere lo scopo, i destinatari e la prospettiva del monologo: Il monologo racconta la storia dal punto di vista di chi lo recita e ne trasmette idee, emozioni, sentimenti, motivazioni. È fondamentale iniziare dal decidere qual è lo scopo che il monologo deve raggiungere per cucirlo sul personaggio che lo deve recitare e indirizzarlo correttamente ai destinatari.

2. Fare una scaletta suddividendo il monologo in parti: Una scaletta aiuta a chiarificare cosa dev’essere presente e in quale ordine. Dividere il testo nelle sue tre parti fondamentali: l’introduzione, concisa ma chiara e completa, serve per capire quale sia lo scopo del monologo e rendere facile al pubblico seguire il racconto; la parte centrale, comprensiva dei punti cruciali, serve a chiarire l'azione raccontata; la conclusione realizza lo scopo.

3. Iniziare a scrivere: Il momento si scrittura vero e proprio. Poiché il pubblico dev’essere incuriosito e se ne deve mantenere l’attenzione mantenendo sempre chiaro che si deve raggiungere lo scopo del monologo, è necessario:

· Raccontare le conseguenze di un fatto già avvenuto: In genere è questo il modo in cui si riesce a catapultare sin dall’inizio il pubblico dentro la storia e a metterlo nella condizione di avvicinarsi al personaggio e immedesimarsi con lui.

· Lavorare per immagini: Il monologo deve raccontare il fatto così com’è avvenuto per permettere al pubblico non solo di ascoltare dalla bocca del personaggio cosa egli prova o pensa ma per aiutarlo a provare le stesse cose e ad avere gli stessi pensieri.

· Scrivere l’essenziale e lasciare spazio all’interpretazione attoriale: L’autore del monologo deve scrivere dando la struttura portante al discorso del suo personaggio, quella che serve per rendere chiaro lo scopo del monologo, le parti cruciali con i vari punti di svolta e che è necessaria a raggiungere lo scopo. In questo senso il suo testo dev’essere essenziale, completo di tutto ma conciso. Poi deve lasciare spazio all’attore che recita il monologo di arricchire con la sua interpretazione.

Cose da non fare quando si scrive un monologo

Ci sono cose da cui invece occorre tenersi alla larga per evitare di rovinare il testo:

1. Essere prolissi eccedendo in dettagli superflui: Evitare tutto ciò che appesantisce e allunga il testo e che rischia di far perder di vista passaggi logici, rapporti di causa-conseguenza.

2. Usare un linguaggio poco chiaro: Evitare virtuosismi, paroloni che possono apparire belli ma in realtà compromettono la comprensione chiara ed immediata del monologo.

Come imparare a scrivere monologhi

Come per tante altre cose, anche per imparare a scrivere monologhi occorre avere le idee chiare oltre a carta e penna (o un programma di scrittura al computer) e fare pratica. Man mano che si va avanti con questo tipo di attività si acquisisce dimestichezza, si impara a capire cosa va bene e cosa no, si acquisisce anche la capacità di scrivere non solo quando c’è l’ispirazione ma anche quando c’è la necessità di scrivere rispettando certi temi e certi termini di scadenza (che, vuol dire, la maggior parte delle volte).

Un corso di regia presso un’accademia di cinema o teatrale mette nella condizione di acquisire tutte le abilità necessarie per poter lavorare professionalmente nel mondo del Cinema e delle produzioni audiovisive o teatrali comprese le competenze di sceneggiatura per poter scrivere un monologo. In questa sede l’autore può contare sull’aiuto di insegnanti qualificati e sul confronto con loro per poter muovere i primi passi e mettere insieme, battuta dopo battuta, monologhi coinvolgenti ed efficaci.

 

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