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Territorio | 04 gennaio 2025, 12:00

''Nessuna grossa difficoltà ma consistenti investimenti per il caseificio di Oira''

Il sindaco di Premia, Fausto Braito, rimarca come ''non ci siano situazioni problematiche ma un evidente sforzo finanziario da parte della Latteria antigoriana''

''Nessuna grossa difficoltà ma consistenti investimenti per il caseificio di Oira''

‘’Non mi sembrava una lettera che palesasse un anticipo della bancarotta. Devo dire che è esagerato parlare di  grosse difficoltà economiche come riportano nelle loro delibere alcuni enti locali per quanto riguarda il caseificio di valle. La latteria ha investito molto con il nuovo capannone al caseificio e certamente il costo del denaro non li aiuta ma la parola difficoltà di questi tempi è esagerata un po' spinta’’. Così ci dice Fausto Braito, sindaco di Premia, dopo gli articoli delle scorse settimane che parlavano di difficoltà per la Latteria antigoriana impegnata soprattutto nel miglioramento del caseificio di Oira .

Tanto che la Latteria aveva chiesto – ottenendola – una riduzione del canone di affitto pagato per il caseificio di Oira.

Braito prende spunto proprio dalla lettera che la Latteria aveva inviato lo scorso settembre alle Unioni montane per fare il punto sull’ampliamento della struttura che si trova nel territorio di Crevoladossola. Scritto nel quale faceva rilevare ‘’come non fossero mancati gli imprevisti’’ che avevano causato l’aumento dei costi.

‘’Debbo però dire – spiega Braito -  che gli articoli mi hanno preoccupato molto come amministratore:  non ero al corrente che il caseificio ossolano stesse attraversando un periodo di 'difficile situazione economica'. Ho fatto memoria della lettera inviata dal Caseificio alle Unioni dei Comuni proprietari della struttura, l’ho riletta, e onestamente nei suoi contenuti non si evidenzia una situazione “difficile”, ma come ritengo normale per chi fa investimenti specialmente in questo momento visto anche l’andamento delle vendite, il tutto desta un po' di preoccupazione, si richiede quindi agli enti pubblici un piccolo aiuto economico.

Da parte dei gestori del caseificio viene evidenziato lo sforzo organizzativo e finanziario  che la latteria sta facendo per ampliare e innovare il caseificio, di proprietà degli enti locali.

Certamente, nessuno nega che la sottoscrizione di un mutuo, la variazione dei tassi d’interesse, la problematica Covid, i ritardi nell’erogazione dei fondi Psr da parte dello stato, creano una situazione che, dicendola in un modo semplice da parte di un soggetto responsabile  non ti fa dormire sonni tranquilli, ma affermare che il tutto sia in “difficoltà” mi sembra fuorviante e dannoso per l’immagine del caseificio.

Ho riscontrato sempre nella lettera della latteria una chiara ed evidente volontà di ampliare l’attività con nuovi investimenti, con prospettive di crescita e sviluppo per i prossimi anni, per quanto riguarda sia la nota questione della proprietà degli immobili che stanno valorizzando in modo importante’’.

Renato Balducci

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