Se hai meno di 30 anni, la parola sicurezza digitale non dovrebbe suonarti strana. Negli ultimi mesi la generazione più giovane è diventata un bersaglio ghiotto per i cybercriminali, e non a caso. Tra social media, gaming, pagamenti con lo smartphone e Wi-Fi gratuito in giro per locali e città, i rischi digitali sono più reali per i più giovani che tendono troppo spesso a sottovalutarli.
Perché i giovani sono nel mirino?
I ragazzi e le ragazze di oggi vivono online. Messaggi, chat, storie, forum e videogiochi con microtransazioni sono parte della loro “normalità”. Così, una quantità enorme di dati personali, account e identità digitali è a rischio ogni giorno e sono proprio queste informazioni a risultare molto interessanti per i criminali digitali.
Un esempio recente? Una truffa esplosa a gennaio 2026 su WhatsApp: un messaggio semplice come “vota ballerina” conteneva un link, apparentemente innocuo che nascondeva al suo interno una trappola. Aprendolo, infatti, si finiva su una pagina di phishing, spesso con l’obiettivo di rubare l’account o le credenziali. Le vittime diventano così involontari vettori della truffa verso i loro contatti, creando un effetto domino.
Anche il CSIRT / ACN ha segnalato campagne di phishing attive su WhatsApp mirate proprio a sottrarre le credenziali di accesso per prendere il controllo degli account digitali. E non è un fenomeno isolato: lo stesso modus operandi è emerso anche nel caso di applicazioni di messaggistica come Signal, con campagne che cercano di carpire l’accesso alla chat per prendere il controllo dell’account.
I rischi comuni che tutti dovrebbero conoscere
Vediamo i principali vettori di attacco che riguardano soprattutto i più giovani:
● Phishing via messaggio privato sui social: messaggi che sembrano provenire da amici o profili famosi con link ingannevoli.
● Giveaway falsi: “vinci X crediti / skin gratis se clicchi qui” è una classica esca per rubare le credenziali o far scaricare un malware.
● Account takeover: una volta che un criminale ha accesso a un account (WhatsApp, Instagram, Discord, Steam), può spacciarsi per te e truffare amici e contatti.
● Wi-Fi pubblico non sicuro in bar, aeroporti, università: senza protezione, i tuoi dati rischiano di finire nelle mani sbagliate.
Il Rapporto Clusit 2025 ha raccontato come nel primo semestre del 2025 siano stati osservati 2.755 incidenti informatici gravi a livello globale, con un impatto diretto su identità digitali e servizi online.
Cosa puoi fare per difenderti
Non bisogna per forza essere dei “nerd” per capire il fenomeno e difendersi in modo efficace. Ecco alcune regole utili:
● Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) almeno sugli account importanti.
● Non cliccare su link sospetti, anche se arrivano da contatti apparentemente affidabili o conosciuti.
● Aggiorna sempre app e sistemi operativi. Usa password uniche per ogni servizio (tenendole all’interno di un password manager di qualità).
● Affidati a una VPN (rete privata virtuale): questo strumento protegge i dati che trasmetti con sistemi crittografici, modificando il tuo indirizzo IP e rendendo più difficile per un attaccante intercettare dati, soprattutto se ti connetti a una rete Wi-Fi pubblica.
Per i giovani che giocano online, usano social o pagano con app, è possibile testare una VPN gratis per gaming approfittando dei periodi di prova gratuita offerti da diversi servizi di qualità. Così è possibile testare il servizio e capire se la VPN mantiene velocità e stabilità mentre giochi o navighi, senza rischiare nulla.
Considerazioni finali
Anche i nativi digitali sono a rischio nel panorama attuale della cybersecurity. Per quanto questo argomento possa risultare noioso o “trito e ritrito” per alcuni giovani lettori, le buone abitudini vanno acquisite prima dell’incidente. Prevenire e informarsi è fondamentale per evitare guai.








