(Adnkronos) - È uno dei disturbi più diffusi, ma anche uno dei meno compresi. Il mal di pancia riguarda oltre 9 italiani su 10, ma più della metà delle persone (55%) non si sente sicura nel gestirlo in autonomia. È quanto emerge da una survey condotta da Sifac - Società italiana di farmacia clinica, che evidenzia un bisogno crescente di orientamento nel self-care, cioè nella gestione della propria salute. Sul mal di pancia, riporta una nota, gli italiani cercano risposte - spesso online come dimostrano le circa 55mila ricerche medie mensili su Google registrate in Italia negli ultimi 6 mesi - e si interviene rapidamente con una terapia (49,2%), ma senza avere davvero gli strumenti per interpretare correttamente i sintomi. È proprio da questa distanza tra percezione e reale comprensione che nasce 'Capire la pancia', il progetto sviluppato da Sifac con il contributo non condizionante di Opella, con l'obiettivo di migliorare la gestione dei disturbi gastrointestinali e rafforzare il ruolo della farmacia come punto di riferimento nel self-care. Il progetto interviene in un'area ancora priva di linee guida condivise per la farmacia, con l'ambizione di colmare un vuoto concreto nella gestione di un disturbo estremamente diffuso e di generare un impatto positivo sulla salute collettiva.
La survey, condotta nelle farmacie del territorio nazionale su 406 adulti, restituisce l'immagine di un disturbo estremamente frequente, ma caratterizzato da forte incertezza. Oltre il 93% degli intervistati dichiara di aver avuto almeno un episodio nell'ultimo anno, circa 4 su 10 soffrono di episodi ricorrenti e per più di un terzo il problema impatta sulla qualità della vita (44,4% lo associa all'alimentazione e il 33,9% allo stress). Eppure, nonostante la diffusione, manca spesso una reale capacità di lettura e gestione del sintomo. Quando si parla di 'mal di pancia' non ci si riferisce a una condizione unica, ma ad un contenitore che racchiude esperienze molto diverse. Dolore crampiforme, gonfiore, diarrea, bruciore gastrico: sono sintomi differenti che le persone faticano a distinguere e interpretare correttamente in autonomia. Anche le cause percepite riflettono questa complessità, tra alimentazione e stress, spesso intrecciati tra loro.
"Il mal di pancia - spiega Corrado Giua, presidente Sifac - è uno di quei disturbi che tutti pensano di conoscere, ma che in realtà richiede una lettura attenta, perché dietro una definizione apparentemente semplice possono esserci condizioni cliniche molto diverse tra loro. Il farmacista diventa quindi una figura chiave per aiutare il paziente a interpretare il sintomo e orientarlo correttamente nell'individuazione dell'approccio terapeutico o, quando necessario, nell'invio al medico".
Il dato più significativo dell'indagine riguarda proprio il comportamento: se circa il 90% delle persone dichiara di intervenire in autonomia - tra farmaci, rimedi o modifiche dello stile di vita - oltre la metà non si sente realmente sicura delle proprie scelte. Un elemento che evidenzia un bisogno crescente di orientamento, oltre che di sollievo immediato. "Le persone gestiscono il mal di pancia spesso in autonomia, ma senza sentirsi davvero sicure - osserva Carolina Carosio, farmacista clinica e ricercatrice Sifac - Le persone agiscono, ma non sempre con piena comprensione dei sintomi. La velocità della risposta spesso prevale sulla correttezza della scelta, dunque risulta fondamentale il ruolo del farmacista: capire perché un disturbo si manifesta, come prevenirlo e quando è necessario rivolgersi al medico".
In questo scenario, evidenziano gli esperti, la farmacia di comunità si conferma un presidio strategico di prossimità, il primo, in grado di intercettare il bisogno e accompagnare il cittadino verso scelte più consapevoli. E il progetto 'Capire la pancia' si traduce infatti in un programma concreto di supporto ai farmacisti: protocolli di consiglio scientificamente validati, algoritmi decisionali e strumenti per migliorare il dialogo con il paziente. A partire da giugno, l'iniziativa coinvolgerà circa 20mila farmacisti su tutto il territorio nazionale, attraverso attività formative. "Il self-care oggi non può più prescindere dalla consapevolezza - afferma Maria Chiara Uboldi, Scientific Affairs Head di Opella Healthcare Italy - Da questa convinzione nasce il nostro impegno, come leader di categoria nella gestione dei principali disturbi gastrointestinali in automedicazione, nel promuovere l'alfabetizzazione sanitaria e una cultura della gestione consapevole della propria salute. 'Capire la Pancia' si pone l'obiettivo di offrire strumenti concreti e validati a supporto di farmacisti, rafforzando il loro ruolo di orientamento e supportando i cittadini nella gestione consapevole dei propri sintomi".















