C'è una storia che nasce dalla musica e arriva fino a un gesto capace di salvare una vita. È quella di Pietro, 29 anni, originario di Villadossola e residente da circa un anno a Verbania, che nei giorni scorsi ha donato il midollo osseo a un paziente affetto da una grave malattia.
Nella vita lavora in una ditta di autoricambi, ma da sempre coltiva una grande passione per la musica. Per anni ha suonato in gruppi e partecipato a eventi del territorio. Ed è proprio grazie a una serata musicale che è iniziato un percorso destinato a cambiare la vita di qualcuno.
Qualche anno fa Pietro si è esibito al Coachellula, manifestazione che si svolge a Trontano e che, oltre alla musica, dedica spazio alla sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo. In quell'occasione ha conosciuto i volontari dell'associazione D.O.M.O. – Donatori Ossolani Midollo Osseo, impegnata da anni nella promozione della cultura della donazione.
Colpito dall'importanza del messaggio, ha deciso di iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, senza sapere se un giorno sarebbe mai stato chiamato.
Quella chiamata è arrivata circa tre anni dopo. All'inizio di giugno Pietro è risultato compatibile con un paziente che aveva urgente bisogno di un trapianto. Da quel momento ha affrontato tutte le visite, gli esami e il percorso di preparazione previsti, fino alla donazione, effettuata il 30 giugno a Torino, conclusasi senza problemi.
Oggi non conosce l'identità della persona che ha ricevuto le sue cellule staminali emopoietiche e, con ogni probabilità, non la conoscerà mai. La donazione, infatti, avviene nel pieno rispetto dell'anonimato tra donatore e ricevente.
Ed è proprio questo a rendere ancora più straordinario il suo gesto: offrire una concreta possibilità di vita a una persona sconosciuta, senza aspettarsi nulla in cambio.
La sua esperienza vuole diventare un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani. Iscriversi al Registro dei donatori è un gesto semplice, che nella maggior parte dei casi non porterà mai a una chiamata, ma che per qualcuno può rappresentare l'unica possibilità di guarigione.
La speranza è che una storia nata durante un concerto in Ossola possa spingere altre persone a informarsi e a compiere lo stesso passo. Perché, a volte, una semplice firma può trasformarsi nel dono più grande: una seconda possibilità di vita.

















