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Attualità | 22 agosto 2026, 17:57

Post incendi in Ossola, lunedì Enrico Borghi incontra i sindaci dei comuni colpiti

Post incendi in Ossola, lunedì Enrico Borghi incontra i sindaci dei comuni colpiti

Spente le fiamme che per settimane hanno impegnato Vigili del Fuoco, volontari Aib e Protezione Civile, per i comuni ossolani colpiti dagli incendi si apre ora la delicata fase della conta dei danni e della programmazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e il ripristino delle infrastrutture.

Un primo importante momento di confronto è in programma lunedì mattina a Piedimulera, dove nell'unità di crisi allestita in Comune si ritroveranno gli amministratori dei territori interessati dai roghi. All'incontro parteciperanno i sindaci di Piedimulera, Calasca Castiglione, Pallanzeno, Vogogna e Beura Cardezza insieme al senatore Enrico Borghi.

L'iniziativa è stata promossa dal sindaco di Piedimulera Alessandro Lana, che ha invitato Borghi per illustrargli direttamente il quadro della situazione e le necessità dei comuni. Il senatore è oggi l'unico esponente del Verbano Cusio Ossola presente a Roma e durante le settimane dell'emergenza incendi è rimasto costantemente in contatto con i sindaci delle aree coinvolte.

Borghi ha accolto l'invito e lunedì, oltre a partecipare alla riunione con gli amministratori, effettuerà un sopralluogo in alcune delle zone maggiormente interessate dagli incendi, in particolare a Cimamulera e Selvavecchia.

"Ho raccolto volentieri l'invito dei sindaci dei territori colpiti, con i quali sono stato in costante contatto in queste settimane. Credo che sarà l'occasione per fare un primo bilancio di quanto è accaduto e per ragionare su ciò che dovrà essere fatto nei prossimi mesi. Sarà inoltre un momento per esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con il loro lavoro e il loro impegno, hanno reso possibile lo spegnimento dei numerosi incendi che hanno interessato il territorio ossolano", dichiara il senatore Enrico Borghi.

Tra i territori che hanno pagato il prezzo più alto ci sono Piedimulera e Calasca Castiglione. Oltre alle vaste superfici percorse dal fuoco, le fiamme hanno provocato danni anche alle infrastrutture, comprese alcune tubazioni dell'acquedotto.

A Piedimulera resta in primo piano proprio la questione dell'approvvigionamento idrico di Cimamulera e Meggiana, dove vivono complessivamente circa 300 persone. Al momento il servizio viene garantito senza interruzioni grazie alle autobotti che provvedono regolarmente a rifornire il bacino.

Il sindaco Alessandro Lana spiega che nei prossimi giorni dovrebbe essere definito il cronoprogramma per il ripristino delle prese danneggiate dall'incendio. Una volta affidati gli incarichi sarà possibile avere un quadro più preciso anche sui tempi necessari per completare gli interventi. Sulla questione si è già svolto nei giorni scorsi un confronto con Acqua Novara Vco.

Parallelamente si lavora alla valutazione delle condizioni dei versanti attraversati dal fuoco. Tra le ipotesi allo studio c'è la realizzazione di una pista agrosilvopastorale tra il bacino di Cimamulera e l'Alpe Ceresola, che potrebbe svolgere anche una funzione di tagliafuoco e facilitare in futuro gli interventi sul territorio.

Le relazioni tecniche e le richieste di intervento confluiranno nel dossier che sarà sottoposto alla Regione Piemonte. Entro la metà della prossima settimana dovrebbe essere completata anche l'analisi relativa alla sicurezza dei versanti, mentre è atteso un sopralluogo dei tecnici regionali per individuare le priorità.

Lana sottolinea come il Comune sia pronto a fare la propria parte, ma le dimensioni dei danni e degli interventi necessari rendano indispensabile il sostegno degli enti sovracomunali. Proprio per questo l'incontro di lunedì con Borghi rappresenterà l'occasione per presentare un quadro complessivo delle necessità dell'area e valutare quali percorsi possano essere attivati per reperire risorse e sostenere i comuni nella fase del post emergenza.

Redazione

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