''Stefania ha fatto ancora un miracolo''. Dario Ricchi, direttore della Travi e Profilati di Pallanzeno ne è certo. Quanto ha fatto dopo la sua morte Stefania Tridondani, è il 'miracolo' di aver trasformato il dolore della sua famiglia e dei suoi colleghi di lavoro del marito, Giuseppe, (dipendente dello stabilimento ossolano del gruppo Duferco, residente con la famiglia a Trobaso) in un grande aiuto alle famiglie che soffrono. Grazie alla donazione di 6 mila euro per la sezione del Vco della Lilt (Lega italiana lotta contro i tumori): una somma raccolta grazie alle donazioni dei famigliari, dei colleghi di lavoro e della stessa azienda. Un momento di sofferenza divenuto un momento di altruismo.
La consegna dell'assegno di 6 mila euro è avvenuta giovedì mattina nella sala conferenza della Travi e Profilati, presenti l'azienda, i rappresentanti dei lavoratori, responsabili della Lilt del Vco e i famigliari di Stefania, che il destino ha portato via a 52 anni, per una terribile malattia che li ha lasciati nel dolore e nel dramma. ''Una situazione pesante - è stato detto - trasformatasi in concretezza. Un dolore che si è allargato, abbracciando molte persone e che è diventato un aiuto prezioso''.
La somma servirà a Lilt per aiutare chi soffre. Alla donazione della famiglia, dicevamo, s'è aggiunta quella dello stabilimento dove il marito Giuseppe Vita lavora da dieci anni e dove oggi ha trovato colleghi e azienda pronti a stringersi attorno alla sua famiglia colpita da questo grave lutto.
I colleghi hanno donato un'ora di lavoro e l'azienda ha messo una cifra identica per rimpolpare questa donazione. ''Permetterà di aiutare altre famiglie'' ha spiegato Francesco Pesce, presidente della Lilt, illustrando l'attività dell'associazione. Mentre la vicepresidente Maria Adelaide Mellano si è soffermata sull'importanza della prevenzione nella lotta contro i tumori.





























