Due nuovi medici di famiglia arriveranno in Valle Vigezzo a partire dalla metà di ottobre, andando a sostituire Salvatore Signorino e Mauro Macedone, che proprio da oggi, 1° ottobre, hanno cessato la propria attività per il pensionamento.
La soluzione è stata annunciata questa mattina dalla dirigenza dell’Asl Vco nel corso dell’incontro con i sindaci della Valle Vigezzo al Distretto sanitario di Santa Maria Maggiore. I pazienti non dovranno fare nulla, verranno assegnati automaticamente dai medici in pensione ai due nuovi dottori.
Una notizia particolarmente attesa, considerando che il pensionamento contemporaneo dei due medici aveva fatto scattare l'allarme in tutta la valle. Signorino e Macedone assistevano complessivamente circa 3.500 pazienti e la loro uscita avrebbe lasciato la Valle Vigezzo con appena due medici di medicina generale per una popolazione di circa 6 mila residenti distribuiti tra Santa Maria Maggiore, Malesco, Craveggia, Toceno, Druogno, Villette e i numerosi piccoli centri della valle.
La situazione aveva immediatamente mobilitato gli amministratori locali, che nelle scorse settimane avevano avviato un confronto con l'Asl Vco per individuare una soluzione in grado di evitare un pesante ridimensionamento dell'assistenza sanitaria sul territorio.
Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Malesco Enrico Barbazza, che fin dall'emergere del problema si era attivato insieme agli altri primi cittadini vigezzini nei confronti dell'azienda sanitaria.
“Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell'arrivo di due nuovi medici a partire dalla metà del mese. Era fondamentale trovare una soluzione in tempi rapidi a un problema che avrebbe colpito duramente tutta la Valle Vigezzo e, soprattutto, le fasce più anziane della popolazione. Fin da subito, insieme ai colleghi sindaci della valle, ci siamo attivati con l'Asl per rappresentare la gravità della situazione e chiedere una risposta concreta. L'annuncio di questa mattina va nella direzione che auspicavamo”, sottolinea Barbazza.
La preoccupazione dei cittadini era sfociata nei giorni scorsi anche in una petizione online, con la quale veniva denunciata la difficoltà di garantire un servizio adeguato con soli due medici di medicina generale per l'intera valle. Tra le richieste avanzate figuravano nuovi incarichi, incentivi per favorire l'arrivo di professionisti nelle zone montane e soluzioni temporanee per assicurare la continuità dell'assistenza.














