Domodossola ha celebrato questa mattina l’82° anniversario della Repubblica Partigiana dell’Ossola, una delle pagine più importanti della storia della Resistenza italiana. Dopo la consegna, venerdì, del Premio Repubblica dell’Ossola al partigiano Arialdo Catenazzi, le celebrazioni sono proseguite con il corteo per le vie del centro e la commemorazione ufficiale in piazza Matteotti.
La mattinata si era aperta al famedio del cimitero di via Torino con lo scoprimento di una targa dedicata a Gianfranco Contini, filologo antifascista di origine ossolana.
Nel suo intervento il sindaco Lucio Pizzi ha scelto di citare ancora una volta le celebri parole di Piero Calamandrei rivolte ai giovani: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati”.
Un messaggio che il primo cittadino ha legato direttamente alla storia dell’Ossola e alla necessità di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.
"Sono parole pronunciate ai giovani – ha sottolineato Pizzi – e che noi oggi dobbiamo continuare a pronunciare ai nostri giovani perché qui sulle nostre montagne la storia non è solo qualcosa che studiamo, è qualcosa che abbiamo ereditato e che dobbiamo conservare".
L’orazione ufficiale è stata affidata a Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia. Lo storico ha ricordato in particolare Ettore Tibaldi, medico, partigiano e politico che fu presidente della Giunta provvisoria di governo della Repubblica dell’Ossola e, successivamente, vicepresidente del Senato.
Pagano ha poi richiamato il contesto storico nel quale nacque l’esperienza ossolana, soffermandosi sulla natura della dittatura fascista, sulla repressione degli oppositori, sulle politiche coloniali e razziste e sul ruolo assunto dalla Repubblica Sociale Italiana nella persecuzione degli ebrei e nelle operazioni contro partigiani e popolazione civile.
























































































