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Attualità | 09 ottobre 2026, 07:00

Infanzia e adolescenza in Piemonte: crescono le segnalazioni, più tutele per i minori vulnerabili

La relazione 2025 del Garante Giovanni Ravalli in Consiglio: boom di tutori volontari per i minori non accompagnati, progetti contro il bullismo e allarme sul calo delle nascite

Infanzia e adolescenza in Piemonte: crescono le segnalazioni, più tutele per i minori vulnerabili

Garantire il diritto all'ascolto, arginare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo e potenziare gli strumenti di protezione per i soggetti più fragili e vulnerabili. Sono i cardini della Relazione annuale 2025 presentata  in Consiglio regionale da Giovanni Ravalli, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte, per fare il punto sulle azioni messe in campo a supporto delle nuove generazioni.

"Il documento che presento illustra il lavoro svolto nel 2025 a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti piemontesi. Ho operato nel segno della continuità con chi mi ha preceduto, ponendo al centro il diritto all’ascolto e alla partecipazione dei minori, affinché la loro voce sia realmente considerata nelle decisioni che li riguardano – ha spiegato Ravalli –. Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, l’attenzione ai minori che vivono situazioni di fragilità familiare, la tutela dei minori stranieri non accompagnati e il rafforzamento delle collaborazioni con istituzioni, scuole e realtà del territorio rappresentano alcuni degli ambiti nei quali abbiamo concentrato il nostro impegno".

Tra gli esiti più significativi spicca la convenzione dedicata all'accoglienza e all'integrazione dei minori stranieri non accompagnati, accompagnata da una crescita consistente della presa in carico: la quota di giovani seguiti da tutori volontari è infatti salita dal 47% del 2024 al 62% nel 2025. Un dato a cui si affianca l'aumento delle richieste di intervento pervenute all'Ufficio di garanzia, passate da 82 a 106 in dodici mesi. "L’aumento delle segnalazioni all’Ufficio del Garante – ha puntualizzato Ravalli – testimonia una crescente fiducia da parte dei cittadini, ma evidenzia anche la necessità di potenziare le risorse disponibili", rimarcando l'urgenza di un adeguamento dell'organico.

Sul piano preventivo ed educativo, il 2025 ha visto la realizzazione di otto incontri nelle scuole piemontesi che hanno coinvolto oltre mille studenti, affiancati da campagne mirate e dalla lettera aperta diffusa il 7 febbraio, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo, per incoraggiare i ragazzi a confidarsi con figure adulte nei momenti di disagio. L'attività ha riguardato inoltre la tutela dei figli in contesti di separazione genitoriale ad alta conflittualità, promuovendo il valore della bigenitorialità, e il monitoraggio continuo delle strutture deputate all'accoglienza di minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

"Investire sull’infanzia e sull’adolescenza significa investire sul futuro della nostra comunità: per questo è fondamentale continuare a costruire una rete sempre più efficace di protezione, ascolto e promozione dei diritti dei minori", ha concluso Ravalli, accendendo infine i riflettori sulla crisi demografica: con circa 23.800 nati a fronte di oltre 53.000 decessi registrati in Piemonte nel 2025, il Garante ha sollecitato interventi e politiche strutturali a sostegno della natalità e delle famiglie.

m.t.

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