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Provincia | 21 febbraio 2021, 19:30

Chiude Prato Michelaccio, carta e cartone smaltiti fuori Provincia: costerà 120 mila euro al mese

Sfumata l’opzione della discarica a Domodossola, intanto si allungano i tempi per l’area di stoccaggio individuata a Ornavasso

Chiude Prato Michelaccio, carta e cartone smaltiti fuori Provincia: costerà 120 mila euro al mese

Da lunedì carta, cartone e plastica non verranno più stoccati e assemblati a Prato Michelaccio in attesa di essere smaltiti in discarica. È il risultato dell’impasse tra Comuni del Consorzio Rifiuti, Provincia e Regione. La Provincia si fa scudo del parere dell’avvocato Paolo Scaparone. Il Consorzio rifiuti gli oppone quello richiesto all’avvocato Francesco Dal Piaz, secondo il quale i margini per un intervento della Provincia ci sarebbero. La Regione ritiene di non dover intervenire. “Perché non ritiene ci siano ragioni di carattere sanitario tali da giustificare un suo intervento”, spiega il presidente di ConSerVco, Giuseppe Grieco, che ha assistito, “da testimone” precisa, all’assemblea conclusasi con la presa d’atto da parte dei sindaci del parere di Dal Piaz. “Un modo di far pressione tanto sulla Provincia quanto sulla Regione”, dichiara il presidente del Consorzio Francesco Perrone.

Sfumata l’opzione della discarica di Nosere a Domodossola. “Senza una nuova autorizzazione della Provincia che aumenti dalle attuali 10 alle 30 tonnellate che ci servirebbero i conti non tornato”, precisa Grieco. Per questo, il Consorzio rifiuti ha optato per lo smaltimento diretto in discarica. Dove? “A Gaglianico in provincia di Biella, a Legnano, Golasecca in provincia di Varese e in altre località”. Con costi aggiuntivi di 120 mila euro al mese, ha calcolato il Consorzio.

S’allungano i tempi per l’area di stoccaggio individuata a Ornavasso da ConSerVco, in attesa di autorizzazione. “È una questione che compete al Comune, nella quale non m’intrometto – commenta Grieco -. A quanto ne so, manca il certificato di collaudo dei lavori in riva al Toce. La parte che interessa il nostro progetto ha resistito ha l’ondata di maltempo del 2-3 ottobre. Quella in direzione di Gravellona sarebbe esterna al nostro sito di stoccaggio. Insisteremo perché la Provincia rilasci un’autorizzazione parziale ad operare sull’area”.

 

Redazione

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