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Sanità | 19 aprile 2021, 09:28

Un gruppo medico-legale autorizzerà le vaccinazioni dei fragili non compresi nelle categorie ministeriali

La Regione Piemonte rinnova l'accordo con i farmacisti per la somministrazione dei vaccini a vettore rna virale

Un gruppo medico-legale autorizzerà le vaccinazioni dei fragili non compresi nelle categorie ministeriali

Un gruppo di lavoro per la valutazione medico-legale dei casi di fragilità non espressamente compresi nell’elenco delle categorie con priorità vaccinale, è stato costituito nell’ambito del Comitato tecnico scientifico dell’Unità di crisi della Regione Piemonte.

"L’obiettivo – spiega l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardiè di autorizzare la vaccinazione di quelle persone che pur manifestando condizioni di salute di estrema gravità, non risultano formalmente appartenere a nessuna delle categorie con priorità previste dal Ministero. Si tratta purtroppo di casi di una certa frequenza, su cui i medici di medicina generale vengono a trovarsi in difficoltà, in quanto non supportati da oggettivi riscontri giuridici che li sollevino da responsabilità nel caso di eventuali vaccinazioni che potrebbero essere considerate “arbitrarie”, vale a dire al di fuori delle categorie indicate dai decreti nazionali".

Da ora in poi, quindi, i casi considerati “dubbi” verranno segnalati dai medici di medicina generale al commissario straordinario dell’Area giuridico legale dell’Unità di crisi, Antonio Rinaudo, il quale li sottoporrà, a seconda delle patologie evidenziate, al Gruppo del Comitato tecnico scientifico competente, che, a stretto giro, si esprimerà sulla legittimità della vaccinazione, autorizzandone o meno l’esecuzione.

"Il caso della donna di Cuneo che vive con due terzi di un solo polmone, ma che non rientra nella categoria delle persone estremamente fragili – rileva Antonio Rinaudo - è emblematico della necessità di dover operare velocemente per risolvere situazioni palesemente critiche. Attraverso il Comitato tecnico scientifico siamo intervenuti immediatamente per dare la giusta interpretazione e la giusta collocazione alla patologia di cui è portatrice la signora, garantendole un’immediata vaccinazione che non avrebbe potuto avere luogo se si fosse seguito rigidamente il protocollo sanitario indicato nella Tabella 1 della categoria 2 delle Raccomandazioni ad interim del Ministero della Salute".

"In questo modo – aggiunge l’assessore Icardi superiamo un limite burocratico che paradossalmente rischiava di penalizzare molte persone in condizioni critiche che non vedevano riconosciuta la loro priorità nella vaccinazione, soltanto perché non si riusciva a dimostrarne sulla carta l’effettiva fragilità".

Il Piemonte, prima regione in Italia a siglare il 19 gennaio scorso l’accordo con i farmacisti per la campagna di vaccinazione anticovid, rinnova e rilancia l’impegno per i prossimi mesi. E’ quanto emerso questa mattina in assessorato nell’incontro tra l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ed i rappresentanti di Federfarma, Massimo Mana, e di Assofarm, Mario Corrado, per definire gli ulteriori passaggi della campagna di vaccinazione.

E’ un ulteriore passo avanti per la vaccinazione di massa - afferma l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi - Con i rappresentanti di Fedefarma, di Assofarm abbiamo definito il percorso che consentirà ai farmacisti di somministrare anche i vaccini come Pfizer e Moderna (a vettore Rna virale), non appena avranno ultimato il corso di formazione. Ovviamente, come ribadito nel corso della visita in Piemonte del Commissario straordinario generale Figliuolo, la condizione essenziale è che vi sia la certezza dell’arrivo delle dosi di vaccino necessarie per proseguire la campagna vaccinale ed immunizzare la popolazione”.

Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con la Regione Piemonte e i farmacisti si stanno preparando e formando per vaccinare in piena sicurezza in farmacia certi di poter positivamente ed efficacemente incidere sulla campagna vaccinale e quindi sulla salute dei cittadini e contribuire alla ripresa del nostro paese", dichiarano Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte e Mario Corrado, presidente Assofarm Piemonte. "Siamo pronti a vaccinare con qualsiasi vaccino ci sarà reso disponibile, riuscendo a gestire, grazie alla rete logistica specializzata, anche i vaccini mRNA".

C.S.

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