Sono 3.300 i soci dell’Avis comunale di Domodossola e nel corso del 2025 hanno permesso di raccogliere complessivamente 3.556 sacche di sangue. Il dato emerge dalla relazione morale illustrata dal presidente Adolfo Allegranza durante l’ultima assemblea annuale dell’associazione. Nel dettaglio, sono state effettuate 3.346 donazioni di sangue intero e 220 di plasmaferesi. 150 i nuovi iscritti registrati nell’anno appena concluso, mentre 136 soci sono stati cancellati per raggiunti limiti di età o per problemi di salute.
Numeri che raccontano un’attività costante e radicata sul territorio, ma che devono fare i conti con alcune difficoltà. “Il numero delle donazioni è in diminuzione – spiega Allegranza – perché la medicina ha compiuto grandi progressi e oggi gli interventi sono meno invasivi e richiedono meno trasfusioni di sangue. Dall’altra parte però c’è anche un risvolto negativo: da anni assistiamo a una carenza cronica di personale medico e paramedico”.
Una situazione che incide direttamente sulla capacità di raccolta: “Se qualche anno fa riuscivamo a effettuare fino a 22 prelievi al giorno, oggi siamo scesi a 15 o 16 e non tutti i giorni. Questo dato penalizza inevitabilmente anche la raccolta di sangue”.
L’Avis comunale di Domodossola prosegue comunque il proprio impegno non solo sul fronte sanitario, ma anche su quello della sensibilizzazione, in particolare tra i giovani. Proprio nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro al liceo Spezia di Domodossola per presentare agli studenti l’attività dell’associazione e spiegare l’importanza della donazione. L’iniziativa era rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole superiori, poiché per donare è necessario aver compiuto 18 anni, con un limite massimo fissato a 65 anni, estendibile fino a 70 in presenza di ottime condizioni di salute. “Durante l’incontro abbiamo riscontrato molto interesse da parte dei ragazzi e abbiamo già registrato sei nuove iscrizioni”, racconta il presidente.
Allegranza ha voluto inoltre sottolineare l’importanza del servizio immunotrasfusionale territoriale, grazie al quale è possibile effettuare numerosi prelievi. Per quanto riguarda il plasma, però, la situazione resta più complessa. “Il nostro Paese non è ancora autosufficiente e continua a importarlo dall’estero. A Domodossola effettuiamo circa venti prelievi di plasma al mese, ma per aumentare la disponibilità sarebbe necessario avere molti più donatori”.
Nel corso dell’assemblea è stato ribadito come la donazione resti il cuore dell’attività associativa. Accanto alla promozione nelle scuole, l’Avis comunale ha sostenuto anche iniziative di carattere formativo. Tra queste la partecipazione alla borsa di studio in memoria di Ettore Tibaldi, destinata a studenti di medicina di Domodossola. “Per il 2026 abbiamo deciso di sponsorizzare tre borse di studio rivolte a studenti particolarmente meritevoli”, ha spiegato Allegranza.
Guardando al futuro, l’obiettivo è continuare a rafforzare la raccolta. Per il 2026 l’associazione ipotizza infatti un incremento di 548 sacche rispetto ai numeri registrati nel 2025. “Desidero ringraziare tutti i collaboratori – conclude il presidente – e il personale medico e paramedico che ci supporta nonostante le difficoltà. Senza il loro impegno e senza la generosità dei donatori, tutto questo non sarebbe possibile”.














