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Attualità | 28 giugno 2021, 19:30

A 9 mesi dall'alluvione di ottobre soldi pochi, pericoli ancora tanti

I sindaci del VCO si lamentano per i mancati finanziamenti, l'eccessiva burocrazia e le situazioni a rischio ancora presenti sui loro territori

A 9 mesi dall'alluvione di ottobre soldi pochi, pericoli ancora tanti

Passerelle di politici tante, soldi pochi. Sono passati 9 mesi dall’alluvione di ottobre ma la ‘ricostruzione’ e messa in sicurezza nel VCO sono ancora un miraggio. Riassumiamo così il lamento dei sindaci che lunedì pomeriggio si sono ritrovati a Ornavasso.

Sono gli amministratori di alcuni paesi dell’Ossola, del Verbano e del Cusio che aspettano ancora che le promesse fatte nei giorni dopo l’alluvione 2020 si realizzino. C’erano Filippo Cigala Fulgosi (Ornavasso), Gianni Morandi (Gravellona), Stefano Corsi (Macugnaga), Maria Grazia Medali (Pieve Vergonte), Paolo Tognetti (Mergozzo), Silvia Tipaldi (Calasca Castiglione), Marco Stefanetta (Vogogna) e Maria Rosa Gnicchi (Baveno). Oltre al parlamentare del Pd, Enrico Borghi, che ha voluto fare il punto della situazione  tutt’altro che rosea.

I sindaci hanno esternato le loro perplessità su molti temi: la decisione di tanti cittadini privati danneggiati che rinunciano a chiedere i risarcimenti per le difficoltà create dal bando regionale; l’impossibilità di dare alternative abitative alle famiglie la cui casa è stata seriamente danneggiata o distrutta; i mancati finanziamenti promessi per interventi nelle zone tuttora a rischio.

Una situazione all’italiana visto che sui luoghi dell’alluvione erano sfilati molti politici. Ma i sindaci hanno armi spuntate per far rispettare le promesse fatte allora. Denunciano l’assenza di risorse per le famiglie che hanno avuto la casa distrutta e che dovrebbero avere un’alternativa abitativa. Denunciano come i privati non riescano ad ottenere risarcimenti. Denunciano come le zone a rischio siano ancora tali dopo tanti mesi. Ma soprattutto denunciano l’assenza del dialogo con la Regione, sostenendo che non sanno ormai più come tenere tranquilli e rassicurare i loro concittadini, visto che i soldi non arrivano.

''Siamo molto lontani dagli impegni che tamnti si erano presi'' denuncia Gianni Morandi, sindaco di Gravellona Toce. ‘’Sono passati nove mesi ma al Regione non ci ha mai convocato, mai un tavolo di confronto per delineare una strategia’’: riassume così lo sconforto il sindaco di Vogogna, Marco Stefanetta.  Mentre tutti gli altri amministratori affermano come anche i tecnici regionali non rispondano o diano risposte non esaustive. ''Per le famiglie con le case danneggiate non ci sono risorse'' affermano Maria Grazia Medali e Paolo Tonietti, sindaci di Pieve Vergonte e Mergozzo. Mentre Stefano Corsi (Macugnaga) e Maria Rosa Gnocchi (Baveno) denunciano l'esistenza di situzione ancora a rischio nei loro paesi.  ''Siamo a giugno e presto arriverà l'autunno con le piogge ma i rischi idrogeoliogici restano'' afferma Filippo Cigala Fulgosi (Ornavasso).   

Il deputato Enrico Borghi ha preso alcuni impegni precisi davanti ai sindaci e chiesto un tavolo di confronto permanente con la Regione. Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Renato Balducci

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