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Ambiente | 28 aprile 2022, 19:15

Resta basso nel Vco il consumo del suolo

I dati Ispra parlano del 2,8 per cento della superficie provinciale, mentre nel capoluogo di Verbania sale al 18,27 per cento

Nella foto: una panoramica del territorio che da Gravellona va verso Omegna e il Lago d'Orta

Nella foto: una panoramica del territorio che da Gravellona va verso Omegna e il Lago d'Orta

‘’Il consumo di suolo in Italia continua a trasformare il territorio nazionale con velocità elevate. Nell’ultimo anno, le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 56,7 km2 , ovvero, in media, più di 15 ettari al giorno. Un incremento che rimane in linea con quelli rilevati nel recente passato, e fa perdere al nostro Paese quasi 2 metri quadrati di suolo ogni secondo, causando la perdita di aree naturali e agricole. Tali superfici sono sostituite da nuovi edifici, infrastrutture, insediamenti commerciali, logistici, produttivi e di servizio e da altre aree a copertura artificiale all’interno e all’esterno delle aree urbane esistenti. Una crescita delle superfici artificiali solo in parte compensata dal ripristino di aree naturali, pari quest’anno a 5 km2 , dovuti al passaggio da suolo consumato a suolo non consumato’’. E’ quanto scrive nel suo rapporto Ispra, l’istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale.

Un’analisi dell’intero territorio italiano. Che in Piemonte vede  il  Verbano Cusio Ossola con una percentuale bassa di suolo consumato.

I dati forniti da Ispra dicono che nel VCO solo il suolo consumato è pari solo al 2,8 per cento. La Provincia di Novara è quella con la percentuale maggiore (10,99), superiore all’8,53 di Torino. Il dossier dice anche che tra i capoluoghi di Provincia è Asti la città con meno suolo occupato (13,69) mentre Verbania registra il 18,27 per cento. Alto il dato di Torino: 65,30 per cento del territori comunale.

Renato Balducci

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