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Ambiente | 18 giugno 2022, 14:00

Coldiretti: ''Per colpa dei cinghiali persi 80 mila ettari''

Ad oggi in Piemonte ne sono stati abbatuti circa 2 mila

Coldiretti: ''Per colpa dei cinghiali persi 80 mila ettari''

"A causa dei cinghiali sono già stati persi circa 80 mila ettari che, se fossero tutti coltivati a frumento tenero, corrisponderebbero a 600 milioni di kg di pane In Piemonte, ad oggi, dopo 6 mesi dal primo caso di peste suina e 3 dalla firma dell'ordinanza regionale che aveva dato il via libera a contenuti innovativi e misure straordinarie, sono stati abbattuti solo poco più di 2.000 cinghiali quando l'obiettivo è quello di arrivare almeno a 50 mila’’

Lo sostengono Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. L'emergenza cinghiali in Piemonte è stata denunciata dalla video inchiesta 'Ungulati emergenza sul territorio', realizzata dal giornalista Stefano Rogliatti e presentata a Torino.

Per Coldiretti serve ‘’una proroga dell'ordinanza, almeno fino a fine settembre, quando si auspica sarà stato definitivamente approvato il Piano Regionale di interventi urgenti e inizierà, parallelamente, la caccia programmata. Ma ancor più è necessario superare una serie di prese di posizione inaccettabili e strumentali di quei gruppi di potere che stanno di fatto rallentando ed, in alcuni casi, bloccando l'operatività. Non dimentichiamoci poi dei ristori alle imprese perché, se da un lato, sono stati stanziati dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte 1,8 milioni di euro come aiuti straordinari rispetto ai danni subiti, dall'altro i criteri di pagamento sono riduttivi in quanto non valorizzano le razze suine più pregiate, quelle autoctone e gli allevamenti allo stato brado o semibrado".

Renato Balducci

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