/ Ambiente

Ambiente | 13 agosto 2022, 16:00

Alla Lucciola un dibattito sul cambiamento climatico

De Nenech (Pd): "Abbiamo bisogno di guidare i processi e di non lasciare pezzi del territorio italiano in uno stato di abbandono. Dietro l'abbandono c'è lo spopolamento che è un tema centrale per queste zone"

Alla Lucciola un dibattito sul cambiamento climatico

La montagna è fondamentale e strategica per affrontare la sfida del cambiamento climatico ne sono convinti il deputato del Pd Roger De Menech, Monica Canalis vicesegretario regionale del Pd e consigliere regionale e il presidente dell'Uncem Marco Bussone che sono intervenuti alla Festa dell'Unità per parlare di crisi ambientale ed energetica in un dibattito moderato dal sindaco di Vogogna Marco Stefanetta.

 

“L'emergenza climatica – ha detto Monica Canalis - è un tema che possiamo declinare in chiave strategica e propositiva in un territorio come questo caratterizzato da una forte presenza montana, a partire dall'esigenza della tutela ambientale è necessario promuovere il miglioramento della gestione forestale. Il 37 per cento del territorio piemontese è occupato da boschi e foreste possiamo definirle l'oro del Piemonte, però non sono adeguatamente gestite. Avrebbero un forte impatto occupazionale una forte ricaduta rispetto al dissesto idrogeologico e al contrasto agli gli incendi e anche un ottimo impatto sul turismo. Bisogna sensibilizzare l'opinione pubblica su questa risorsa che non è solo una risorsa paesaggistica può anche essere una risorsa produttiva” Secondo Canalis poi bisogna completare le pianificazioni della gestione forestale. “In Piemonte – ha detto – la pianificazione sulla parte degli appezzamenti di proprietà pubblica è ormai completa, manca il grosso di proprietà privata che purtroppo è parcellizzata, bisognerebbe fare un lavoro di dialogo con i proprietari privati di appezzamenti boschivi, per favorire la pianificazione e l'utilizzo”.

 

Anche per l'onorevole Roger De Menech dal mantenimento del nostro territorio dipende la sopravvivenza di una montagna abitata fatta a misura dei residenti e su questo c'è una scommessa da costruire. “Il cambiamento climatico – ha detto - è nei fatti e le strategie per rendere più compatibile la vita dell'uomo con l'ambiente in cui viviamo sono obbligatori. Dentro queste strategie ci possono essere grandi filiere economiche. Abbiamo bisogno di guidare i processi e di non lasciare pezzi del territorio italiano in uno stato di abbandono. Dietro l'abbandono c'è lo spopolamento che è un tema centrale per queste zone”.


Per il presidente dell'Uncem Marco Bussone i territori montani e le aree rurali del paese sono i protagonisti della transizione ecologica “Qui la crisi climatica è arrivata prima, qui ci sono già delle risposte – ha detto Bussone - che si trovano nei comuni che hanno saputo lavorare insieme per dire come sono le comunità sostenibili. il radicamento dei nostri paesi e delle nostre comunità fa si che le risposte del futuro le abbiamo già trovate. Lo stare insieme delle aggregazioni dei comuni è già una risposta alle sfide della crisi. Queste valli però devono stare in relazione con Verbania, Domodossola Torino e Milano questa è una sfida di tutti serve investire sulle infrastrutture digitali per incentivare la crescita e lo sviluppo della montagna”.

Mary Borri

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore