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Economia e lavoro | 16 agosto 2022, 17:40

Tfr frontalieri, Preioni: "Scriverò al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate"

"A originare il tutto vi sarebbe una serie di malintesi burocratici, a livello di interpretazione, tra le Entrate e i dettami del decreto legge legato alla ormai famosa voluntary disclosure"

Tfr frontalieri, Preioni: "Scriverò al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate"

“Scriverò una lettera al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate per rimettere sul tavolo l’annosa questione del Tfr dei frontalieri, un problema legato alla tassazione delle rendite che riguarda da vicino migliaia di lavoratori, soprattutto della provincia del Vco”. 

Lo dichiara il leghista Alberto Preioni, facendo riferimento alle lettere che moltissimi frontalieri hanno ricevuto e stanno ricevendo proprio in questi giorni. 

“C’è grande preoccupazione per le missive che l'Agenzia delle Entrate sta inviando a pioggia ­- dice Preioni - per rivendicare una tassazione del 27% anziché al 5%, come eseguito finora, in relazione ai capitali legati al secondo pilastro e, in alcuni casi, anche alla rendita pensionistica. A originare il tutto vi sarebbero una serie di malintesi burocratici, a livello di interpretazione, tra le Entrate e i dettami del decreto legge legato alla  ormai famosa voluntary disclosure, ovvero lo strumento che il fisco mette a disposizione dei contribuenti per regolarizzare la propria posizione. Un nodo dunque assolutamente da risolvere - sottolinea Preioni - e che crea tensioni, valutato che chi ha lavorato duramente in Svizzera per una vita, invece di godersi la pensione rischia di venire derubato dei risparmi di anni e anni di fatiche regolarmente denunciati e tassati. La Lega non lascerà certo soli i frontalieri in questa battaglia che sarebbe impari e con l’Inps che si trova in grosse difficoltà a gestire la situazione. Con la lettera al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate - conclude Preioni - rimettiamo sul tavolo il problema con l’intento di arrivare a una soluzione positiva, mettendoci al servizio dei lavoratori frontalieri che supporteremo anche a livello legale”.

C.S.

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