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Digitale | 17 novembre 2022, 14:07

Visitare Domodossola in un giorno: ecco alcuni utili consigli

Visitare Domodossola in un giorno: ecco alcuni utili consigli

Al giorno d’oggi individuare degli itinerari per le proprie vacanze non è così complicato. Merito senz’altro del fatto che, grazie al web, possiamo disporre di un gran numero di strumenti che fanno la differenza. Di certo il settore dei viaggi non è l’unico che è stato rivoluzionato in tutto e per tutto dalla tecnologia. Proviamo a pensare all’intrattenimento: a partire dalle numerose serie TV di successo come Friends, Statioon 19 oppure The Walking Dead, che in alcuni casi sono stati ripresi anche da altri settori dell'industria dell'intrattenimento come per esempio le slots o i videogames per PC e Console.

Ad esempio, la provincia del Verbano-Cusio-Ossola è particolarmente ricca di attrazioni e di bellezze naturali. Domodossola ne rappresenta il centro principale collocata all’interno della piana del fiume Toce e merita di essere visitata con calma e attenzione.

Impossibile non passare dal centro storico

È chiaro che il centro storico rappresenta la principale attrazione, soprattutto per via del fatto che può contare ancora su un aspetto tipicamente medievale, grazie a una serie di stradine e di viuzze piuttosto tortuose, ma in ogni caso affascinanti.

L’itinerario non può che cominciare da Piazza del Mercato, dove sono presenti palazzi molto eleganti, un tipico esempio di arte rinascimentale, in cui si possono ammirare numerosi portici realizzati in epoca quattrocentesca. Con cadenza settimanale, il sabato ospita un mercato veramente suggestivo, che è stato proposto per la prima volta nel lontanissimo 917 d.C. grazie a un’idea del re Berengario.

Il Santuario della Madonna della Neve e il sacro monte di Domodossola

Il centro principale della val d’Ossola ospita numerose chiede decisamente meravigliose dislocate un po’ su tutto il territorio. Una di quelle che meritano senz’altro una visita è la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, che è stata realizzata verso la fine dell’ultimo decennio del Settecento, ovvero tra il 1792 e il 1798. Un’architettura particolare quella di questa chiesa, con la presenza di tre navate e sei cappelle, ma che ha il suo punto di forza soprattutto nell’altare maggiore realizzato con dei bellissimi marmi policromi.

Da non perdere anche lo spettacolare Santuario della Madonna della Neve, la cui realizzazione risale addirittura al XVII secolo. Qui si possono ammirare tantissimi affreschi di notevole pregio, ma anche un dipinto meraviglioso come quello che ritrae il Matrimonio della Vergine, che a quanto pare è stato realizzato dal pittore fiorentino Luigi Reali. Proprio di fronte al Santuario, ecco che si trova il Collegio Mellerio Rosmini, dove spesso vengono organizzate delle bellissime esposizioni, al cui interno si può ammirare una biblioteca particolarmente ricca, dato che può contare su ben più di 60 mila volumi.

A una mezz’oretta rispetto alla zona più centrale di Domodossola, ecco un’altra tappa imperdibile, ovvero il Sacro Monte. Si tratta di una delle tante meraviglie e attrazioni comprese nell’elenco dei Patrimoni dell’Unesco. Una passeggiata in mezzo alla natura e agli edifici che corrispondono alle quindici cappelle è sicuramente d’obbligo.

Laboratori artigianali alimentari

Tra i tanti motivi che possono spingere a organizzare un bell’itinerario per visitare Domodossola c’è anche il fatto che ci sono numerose attrazioni per chi è amante del buon cibo. Ad esempio, una capatina presso l’Officina del Cioccolato non deve mai mancare. Si tratta di un laboratorio artigianale in cui viene lavorato il cioccolato e nei pressi c’è un piccolo negozio in cui si può acquistare un ricordino realizzato in cioccolato di alta qualità.

Stesso discorso con il birrificio Balabiòtt, dove si possono gustare delle meravigliose birre artigianali in tre varietà differenti, ma anche miele, conserve e tanti altri prodotti a chilometro zero. Una specialità di queste zone è senz’altro il pan negar, ovvero il pane nero, che viene realizzato con farina di segale integrale, sale, lievito naturale e acqua. Molto particolare e buona la versione con uvetta e noci.

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