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Ambiente | 29 marzo 2023, 12:00

''Sulla cava l'amministrazione non ha accettato nessuna delle nostre osservazioni''

Alessandro Cortella (Comitato Conserviamo Crevoladossola): ''Ribadiamo che occorre un tavolo di confronto su un tema così rilevante''

Nella mappa (fornita dal Comitato) in rosa l'attuale superficie di cava mentre la linea in rosso delinea invece i futuri confini del sito estrattivo; nel riquadro Alessandro Cortella

Nella mappa (fornita dal Comitato) in rosa l'attuale superficie di cava mentre la linea in rosso delinea invece i futuri confini del sito estrattivo; nel riquadro Alessandro Cortella

‘’L’attuale stop è dovuto all’intervento della Soprintendenza che ha sospeso tutto e chiede un’analisi attenta e relative autorizzazioni poiché sono coinvolti beni storico di notevole rilievo, tra cui mulattiere storiche e una cappella votiva ottocentesca che in teoria verrebbe spostata’’. Chi parla è Alessandro Cortella, uno dei componenti del comitato Conserviamo Crevoladossola, che da mesi combatte contro l’ampliamento della cava Lorgino, dove tra l’altro a gennaio c’era verificata una frana che ha interessato sia il sito estrattivo che la un tratto di provinciale 166 verso Varzo.

Ma il Comitato afferma che la sua azione non trova attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

Dice Cortella: ‘’L’interlocutore principale, che vorremmo avere più attivo e meno puntiglioso nei nostri confronti, è l’amministrazione comunale che però non ha accettato positivamente nessuna delle nostre osservazioni. Ma ribadiamo la volontà di avere un tavolo di confronto per discutere di temi precisi e puntuali, convinti che la coesistenza tra l’attività di cava e l’ambito territoriale possa coesistere pacificamente. Basterebbe pensare allo sviluppo con una velocità di produzione che permetta di dare sempre lavoro a chi è impiegato e magari aumentarlo anche con le bonifiche necessarie, anche provvedendo ad altri bisogni futuri. Una volta esaurito il materiale estraibile calerà drasticamente il lavoro e qui non resterà più nulla dell’ambiente che c’era’’.

L’ampliamento della cava porterebbe al raddoppio della parte estrattiva e alla sparizione di buona parte del territorio che c’è alle spalle del sito. ‘’Il piano regionale delle attività estrattive della Regione Piemonte e quanto deliberato dal consiglio comunale di Crevoladossola a giugno permetterebbe la riunificazione tra la cava di Lorgino e le vecchie cave, ormai dismesse, che sono alle spalle – spiega Cortella - . Aumentando così sino al raddoppio il complesso di escavazione. Questo porterà alla sparizione di un intero ambito territoriale e alla compromissione completa dei borghi limitrofi che perderebbero ogni valore, non solo immobiliare ma anche dal punto di vista dello sviluppo o di semplice valorizzazione del territorio’’.

Renato Balducci

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