Sostenere la pratica degli sport invernali tra i giovani, supportare le famiglie in difficoltà nel sostenere le spese necessarie in attrezzature più elevate rispetto ad altre discipline, favorire la formazione professionale di nuovi maestri di sci che possano rimanere, o decidere di trasferirvisi, in montagna. E’ questo il progetto avviato dalla Fisi Vco illustrato giovedì pomeriggio in Provincia a dirigenti di società sportive ed amministratori locali dal presidente di Fisi Vco, Luca Mantovani, e dal vice presidente, Alessandro Ciapponi.
“Gli sportivi delle discipline invernali – dichiara Mantovani – sono circa 300, col nostro progetto cerchiamo di andare incontro alle famiglie dei giovani e giovanissimi che intendono intraprendere lo sci a livello agonistico e, in prospettiva, formare figure professionali, come i maestri di sci, in modo che rimangano in montagna e ne garantiscano il futuro”.
A disposizione, aggiunge Ciapponi, “ci sono le risorse messe a disposizione dalla legge regionale di recente approvazione e la raccolta fondi che intendiamo avviare tramite la Fondazione comunitaria del Vco con la quale ci siamo appena convenzionati”.
Il vicepresidente, Rino Porini, ha garantito il sostegno della Provincia “che solo dall’anno prossimo potrà essere anche finanziario dopo che avremo ripianato il dissesto grazie ai canoni idrici”.
La Regione invece, ha assicurato Alberto Preioni, può metter mano al portafoglio da subito “grazie alla legge regionale appena varata, il nostro comprensorio è favorito perché Novara non ha stazioni sciistiche e la Valsesia per la sua conformazione non è concorrenziale. Non sarà facile che emergano campioni come Valentina Greggio, Maurizio Oioli, Massimiliano Blardone ma potremo formare una nuova leva di maestri di sci”.