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Scuola | 05 luglio 2024, 13:00

Trontano e Masera: ''No all'accorpamento, sì a due istituti comprensivi''

Le giunte Viscardi e Bianchi hanno preso posizione con una delibera già inviata al comune di Domodossola

Trontano e Masera: ''No all'accorpamento, sì a due istituti comprensivi''

I comuni di Trontano e Masera prendono posizione sulla futura organizzazione scolastica con la quale si era ipotizzato anche un solo Istituto scolastico per tutte le scuole dell’obbligo.

Con una delibera, i due comuni ossolani, le cui scuole fanno capo ai circoli didattici domesi, rimarcano di ‘’approvare la proposta di istituzione di due istituti comprensivi dell’infanzia fino alla secondaria di 1 grado, nel Piano di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche’’.

Due istituti e non uno solo, dunque. La delibera è stata inviata all'Amministrazione comunale di Domodossola

Ricordiamo che sull’argomento erano scoppiate tra fine maggio e inizio giugno diverse polemiche in Ossola. 

‘’Il dimensionamento scolastico – si legge nella delibera - è un processo fondamentale per programmare e attuare un sistema ottimale di organizzazione degli Istituti scolastici cittadini e dei comuni limitrofi, e per definirne l’assetto giuridico-amministrativo, che non può prescindere dall’obbligo di formare le nuove generazione’’.

Masera e Trontano sostengono che  ‘’per rispondere in modo adeguato alle esigenze delle diverse realtà territoriali, nonché per l’educazione scolastica degli alunni interessati, ritieniamo di fare propria e condividere la proposta di costituzione di due Istituti comprensivi verticali, senza procedere alla variazione dell’attuale direzione didattica, ciò in considerazione che due plessi possono meglio rispondere ai criteri normativi ai criteri di efficienza, di efficacia e strategici’’

Delibera che dettaglia i motivi della scelta di Masera e Trontano e spiega la scelta dei due istituti : ‘’Riteniamo che la gestione dell’organizzazione di due istituti comprensivi verticali, con caratteristiche di stabilità nel tempo e riconosciuti dagli utenti finali quali interlocutori del territorio, debbano dialogare e coordinarsi ma anche se ritenuto diversificare l’offerta formativa a favore degli studenti e unitamente alle associazioni, agli istituti culturali, possono formulare ad arricchire l’offerta formativa delle scuole, per meglio utilizzare in maniera ottimale le risorse economiche disponibili e valorizzare le ricchezze umane impegnate nell’intero ciclo didattico’’.

Renato Balducci

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