“Chiediamo un ripensamento sul documento del Politecnico: è del tutto evidente che nessuno a livello locale lo abbia letto, tant’è che contiene almeno un evidente errore, frutto della mancata conoscenza del territorio: ciò nonostante, quasi tutti gli sono andati dietro definendolo, tra l’altro, obiettivo”. Lo dichiara il segretario Vco della Lega Enrico Montani, che torna così a parlare di sanità dopo che l’assessore regionale competente Riboldi, preso atto di quanto redatto appunto dall’ateneo torinese, ha indicato in Piedimulera l’area dove, stante le sue previsioni, nel 2035 sorgerà il nuovo ospedale provinciale. “Secondo il documento del Politecnico di cui ora abbiamo finalmente preso visione – denuncia Montani in una nota – esiste ancora l’ospedale di Arona, declassificato però nel 2012, dunque 14 anni or sono, a mera struttura poliambulatoriale priva, tra l’altro, del pronto soccorso. Ciò significa che chi ha scritto quella relazione non conosce il nostro territorio e limitrofi (“gli abitanti dei comuni come Ornavasso, Gravellona Toce e Verbania – recita lo studio in uno dei suoi passaggi, a rafforzamento della tesi che l’area più accessibile e centrale è quella di Piedimulera – possono utilizzare in caso di necessità anche gli ospedali di Omegna, Borgomanero e Arona, fruibili in meno di 30 minuti di auto”). Eppure – rimarca il segretario Lega Vco – nei confronti dello studio ho ascoltato e letto soltanto commenti euforici e positivi. Come se fosse la Bibbia. Peccato che chi ha aperto subito bocca, in maniera del tutto avventata, abbia agito senza averlo consultato. Ad ogni buon conto – conclude Montani – la Lega chiede un ripensamento: posso comprendere, seppur a fatica, che gli studiosi di Torino non fossero informati del fatto che il plesso di Arona è praticamente chiuso da quasi 15 anni, inaccettabile, invece, quanto sta avvenendo nel Vco, soprattutto perché stiamo parlando di un tema centrale qual’ è la salute di tutti noi”.
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