Uncem Piemonte torna a parlare di scuole di montagna. E lo fa tramite il suo presidente Roberto Colombero: “Dagli enti superiori devono arrivare risposte efficaci – sottolinea in una nota -. Riconoscere nelle aree montane del Paese un laboratorio straordinario e bellissimo di formazione e generatività, che al posto di essere limitato e abbandonato con le chiusure, andrebbe piuttosto rafforzato, potenziato con investimenti, supportato con politiche durature per il bene delle comunità della montagna, aperta e inclusiva per storia e natura. Supportare le scuole di montagna, come ci insegna Indire, significa sostenere le pluriclassi che sono un valore aggiunto e non un handicap: ma servono spazi adeguati, insegnanti appassionati messi nelle condizioni di poter lavorare e con un giusto premio in termini di stipendio e di punteggi. C'è molto lavoro da fare. Bene i 340mila euro stanziati dalla eegione per le scuole di montagna, ma vanno subito integrati ricordando che vent'anni fa erano quasi 1 milione di euro. È ora di dare una nuova gerarchia alle priorità. E la scuola, nuova e rinnovata nelle idee e negli spazi, viene prima di tutto".
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