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Regione | 19 giugno 2026, 07:23

Rossi: “Le mafie non sono solo un problema del Sud, attenzione ai messaggi sbagliati”

Il presidente della Commissione Legalità del consiglio regionale del Piemonte: "Condivido le preoccupazioni di Libera sulla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura"

Domenico Rossi

Domenico Rossi

“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera in merito alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali situate nelle aree considerate a più alta densità mafiosa, tutte concentrate al sud, per favorire la nomina di magistrati con specifica esperienza antimafia. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura c’è un rischio concreto che passi un messaggio sbagliato: quello secondo cui le mafie sarebbero ancora oggi prevalentemente un problema del sud del Paese”. Lo dichiara Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del consiglio regionale del Piemonte, ricordando il presidio organizzato proprio da Libera davanti al Palazzo di Giustizia di Torino per tenere alta l'attenzione sulle mafie in Piemonte.

“Da anni istituzioni, associazioni, magistratura e forze di polizia lavorano per superare un pregiudizio di natura culturale che per anni ha relegato le mafie al sud: decine di inchieste e diversi studi hanno dimostrato che le organizzazioni mafiose non conoscono più confini geografici e rappresentano un problema dell’intero Paese, oltre che un fenomeno ormai internazionale. Proprio per questo occorre prestare attenzione a ogni scelta che possa essere interpretata come un ridimensionamento della presenza mafiosa nelle regioni del nord” spiega Rossi.

“Il Piemonte - prosegue il presidente della commissione legalità - conosce bene questa realtà. Numerose indagini e sentenze hanno certificato nel tempo il radicamento delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio, dimostrando come le mafie abbiano saputo infiltrarsi nell’economia e nel tessuto sociale ben lontano dalle aree tradizionalmente considerate di origine.”

Ma il tema non riguarda soltanto la percezione del fenomeno. “Se dovesse affermarsi, anche indirettamente, l’idea che al nord le mafie siano marginali o poco incisive, il rischio è che nel tempo possano indebolirsi anche l’attenzione istituzionale, gli organici e gli strumenti destinati al contrasto, sia sul versante della magistratura sia su quello delle forze dell’ordine. Sarebbe un errore grave che il nostro Paese non può permettersi”, conclude Rossi.

Comunicato Stampa - l.b.

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