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Scuola | 22 giugno 2026, 12:00

Dal 1° settembre nascono i nuovi Istituti Comprensivi Domo 1 e Domo 2

Due poli scolastici, con la divisione delle scuole medie Floreanini, che riorganizzeranno l’offerta educativa cittadina tra continuità e nuovi percorsi

Dal 1° settembre nascono i nuovi Istituti Comprensivi Domo 1 e Domo 2

Dal 1° settembre prende ufficialmente avvio la nuova organizzazione scolastica a Domodossola con la nascita dei due Istituti Comprensivi, Istituto Comprensivo Domo 2 e Istituto Comprensivo Domo 1, che ridisegnano l’assetto della scuola sul territorio con l’obiettivo di rafforzare continuità educativa, progettazione e ampliamento dell’offerta formativa. La nascita dei due Istituti Comprensivi porterà anche alla divisione delle scuole medie Floreanini, già in passato due entità distinte ma che furono accorpate per dare vita a un unico istituto scolastico di scuola secondaria di primo grado. Oggi non si tratta solo di una divisione delle due sedi delle scuole medie, una in via Terracini l'altra in via Ceretti in entità distinte, ma di una vera riorganizzazione della rete scolastica voluta dalla Regione Piemonte sia per razionalizzare le risorse, alla luce anche della diminuzione della popolazione scolastica, ma anche per migliorare la continuità didattica dalla scuola dell'infanzia sino alle medie.

Le iscrizioni si sono chiuse già a inizio anno, e il numero delle famiglie che ha scelto uno piuttosto che l'altra scuola media, è rimasto sostanzialmente invariato. Per il nuovo anno scolastico, al Domo 2 di via Terracini saranno attivate 6 classi prime per un totale di 119 studenti, di cui 40 nel percorso ordinario e 79 nel percorso musicale. Al Domo 1 di via Ceretti le classi prime saranno 3 con 53 iscritti complessivi.

Per il Domo 2, la dirigente Chiara Varesi assieme allo staff di dirigenza, sottolinea come la nuova fase rappresenti un’evoluzione naturale del lavoro svolto negli anni precedenti, a partire dall’esperienza della scuola media unita. "Portiamo con noi un bagaglio consolidato di competenze e attenzione alla qualità della didattica – spiegano infatti – insieme a un forte impegno su inclusione, dialogo con le famiglie e radicamento nel territorio". In particolare viene evidenziato come la nuova struttura consentirà di costruire un percorso più coerente tra primaria e secondaria: "La collaborazione tra ordini di scuola permetterà una conoscenza più approfondita degli alunni e una progettazione condivisa, rendendo il passaggio meno brusco e più graduale".

Nel delineare la visione del nuovo istituto, la dirigenza insiste anche sulla costruzione di un’identità comune: "Sarà un processo che richiederà ascolto e partecipazione. Le differenze tra i plessi diventeranno una risorsa per innovare, ma servirà una visione educativa condivisa che metta al centro il successo formativo degli studenti".

Sul piano dell’offerta formativa, il Domo 2 conferma le due anime già consolidate: il percorso ordinario e quello musicale. Nel primo confluirà il nuovo progetto “Stra-Ordinario”, che integra esperienze sportive, ambientali e culturali legate al territorio. Il percorso musicale, invece, prosegue una tradizione pluridecennale con attività di coro, orchestra, collaborazioni con il Conservatorio e progetti di avvicinamento alla musica già nella scuola primaria.

"Vogliamo che tra qualche anno le famiglie percepiscano il nostro istituto come una scuola accogliente, innovativa e affidabile – concludono Varesi e lo staff – capace di valorizzare talenti e benessere degli studenti, oltre ai risultati scolastici".
Per il Domo 1, la dirigente Patrizia Taglianetti descrive invece un avvio all’insegna della continuità e dell’integrazione tra esperienze educative differenti. "Non partiamo da zero – spiega – ma dall’incontro tra la tradizione della scuola dell’infanzia e primaria e quella della secondaria di via Ceretti. L’obiettivo è costruire una scuola-comunità moderna, inclusiva e capace di dare coerenza al percorso dai 3 ai 14 anni".

Taglianetti pone al centro la nascita del curricolo verticale come elemento strategico: "Accompagnare gli studenti lungo tutto il primo ciclo significa evitare frammentazioni e valorizzare ogni fase della crescita, con un monitoraggio continuo e una progettazione unitaria". In questa prospettiva, anche il lavoro tra docenti assume un ruolo centrale: "Si apre una stagione di progettazione comune che rappresenta una grande opportunità per tutti".

Un altro punto chiave riguarda il rapporto con il territorio e la continuità tra ordini di scuola. "La scuola primaria ha da sempre un forte legame con le realtà locali – sottolinea – e questo approccio verrà esteso alla secondaria con progetti ponte, laboratori condivisi e attività di tutoraggio tra studenti".

Guardando al futuro, la dirigente immagina un istituto capace di innovare anche sul piano metodologico: "Il nostro obiettivo è fare del Domo 1 un modello di innovazione didattica e partecipazione. Gli ambienti di apprendimento saranno al centro di una progettazione che coinvolgerà i docenti e valorizzerà le competenze già presenti".

In chiusura, Taglianetti richiama anche il ruolo del sistema educativo 0-6 e l’ingresso del plesso “Collodi” nel nuovo istituto: "È un arricchimento profondo, non solo numerico. È nei primi anni che si costruiscono le basi dell’apprendimento e dell’inclusione. Accogliere questi bambini significa rafforzare l’intero percorso educativo".

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, i due istituti si preparano dunque a una fase di riorganizzazione che punta a consolidare identità diverse ma complementari, con l’obiettivo comune di accompagnare la crescita degli studenti in modo più strutturato e coerente.

Miria Sanzone

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