Negli ultimi anni anche i Comuni della Val d'Ossola hanno spostato online buona parte delle pratiche che un tempo richiedevano una fila allo sportello: certificati anagrafici, iscrizioni scolastiche, pagamenti tributari. Ad aprire la porta a questi servizi è quasi sempre lo stesso strumento, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), l'identità unica con cui un cittadino si riconosce su qualsiasi portale che la richieda.
Il principio è semplice: un solo account, rilasciato da un gestore accreditato, sostituisce le decine di password che un tempo servivano per ogni singolo servizio. Lo stesso meccanismo è alla base anche di settori molto distanti dalla pubblica amministrazione: dalle banche alle piattaforme di intrattenimento come i casino con SPID, dove l'identità digitale ha sostituito l'invio manuale di documenti per aprire un conto.
Come funziona lo SPID: i tre livelli di sicurezza
Lo SPID si articola su tre livelli di sicurezza crescente. Il livello 1 richiede solo username e password e basta per consultare informazioni non sensibili. Il livello 2 aggiunge un OTP (One Time Password), un codice temporaneo generato da un'app o inviato via SMS, ed è quello richiesto dalla maggior parte dei servizi, incluse le pratiche comunali e l'apertura di conti online.
Il livello 3, più raro, prevede l'uso di un dispositivo fisico come una smart card ed è riservato a operazioni ad altissima sensibilità. Prima di rilasciare le credenziali, l'Identity Provider scelto (Poste Italiane, Aruba, TIM ID, InfoCert e altri gestori accreditati da AGID) esegue comunque una verifica dell'identità, il cosiddetto KYC, che può avvenire di persona, tramite webcam o con la Carta d'Identità Elettronica.
I gestori non sono tutti uguali: alcuni completano il riconoscimento in pochi minuti tramite videochiamata, altri richiedono un appuntamento fisico che può slittare di qualche giorno. Meglio informarsi prima su tempi e modalità di ciascuno.
Perché conviene attivarlo: tempi e praticità
Il vantaggio più concreto dello SPID è il tempo che fa risparmiare. Una pratica che in passato richiedeva la presenza fisica allo sportello, magari con un giorno di permesso dal lavoro, oggi si riduce a pochi minuti da casa.
Lo stesso vale per l'apertura di un conto corrente o la registrazione su un servizio digitale: dove un tempo bisognava caricare carta d'identità e codice fiscale e poi attendere una verifica manuale che poteva richiedere 24-48 ore, con lo SPID di livello 2 l'identità è già certificata dal gestore, e il controllo da parte dell'operatore che riceve i dati si esaurisce in pochi minuti.
Per chi vive in zone come l'Ossola, dove raggiungere un ufficio non sempre è immediato, questo risparmio di tempo pesa più che altrove.
Come ottenere lo SPID gratuitamente
Attivare lo SPID non costa nulla, a patto di scegliere il canale giusto. La procedura più diffusa prevede il riconoscimento tramite webcam con un operatore, disponibile gratuitamente presso i principali Identity Provider. In alternativa, chi possiede già la Carta d'Identità Elettronica con lettore NFC o l'app CieID può completare l'attivazione da smartphone in autonomia, senza alcun appuntamento.
Alcuni gestori propongono anche il riconoscimento di persona presso uno sportello convenzionato, comodo per chi preferisce un contatto diretto. Servono comunque un documento d'identità valido, la tessera sanitaria e un indirizzo email attivo.
Chi vuole seguire la procedura passo per passo, con il confronto tra i vari provider, può consultare questa guida completa per ottenere lo SPID gratis, che spiega le differenze tra i metodi di riconoscimento e i tempi di attivazione di ciascuno.
Gli utilizzi pratici, dalla PA all'intrattenimento digitale
Una volta attivo, lo SPID accompagna il cittadino ben oltre i siti della pubblica amministrazione. Serve per consultare il fascicolo sanitario, prenotare visite, accedere all'INPS, gestire le pratiche fiscali sul portale dell'Agenzia delle Entrate, ma anche per registrarsi su portali bancari e assicurativi.
Lo stesso vale per il settore dell'intrattenimento digitale, dove diversi operatori con licenza ADM hanno integrato l'accesso tramite SPID proprio per velocizzare l'iscrizione ed evitare il caricamento manuale dei documenti. Chi si registra su queste piattaforme dovrebbe comunque ricordare che il gioco può creare dipendenza: meglio impostare in anticipo limiti di tempo e di spesa, ed eventualmente usare gli strumenti di autolimitazione messi a disposizione dagli operatori stessi.
Cosa cambierà nei prossimi anni
Lo SPID non è un punto d'arrivo. L'Unione Europea sta lavorando all'EUDI Wallet, il portafoglio digitale unico che dovrebbe affiancare, e in parte sostituire, i sistemi nazionali come SPID e CIE, permettendo di portare documenti e identità digitale su un'unica app riconosciuta in tutti i paesi membri.
La transizione non sarà immediata e i sistemi attuali resteranno validi ancora per diverso tempo, ma chi ha già familiarità con l'identità digitale partirà avvantaggiato quando i nuovi strumenti europei diventeranno operativi.
Per chi in Ossola sta ancora valutando se attivare lo SPID, tanto vale farlo già ora, prima che diventi indispensabile per l'ennesimo servizio: i portali che lo richiedono aumentano ogni anno, e l'attivazione, una volta completata, resta valida per tutti gli usi successivi senza bisogno di ripetere la procedura ogni volta.
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