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Attualità | 05 ottobre 2026, 11:50

Masera, il saluto a don Luigi Preioni e l’ingresso del nuovo parroco don Andrea Lovato FOTO E VIDEO

Una giornata di festa per la comunità, che ha espresso la propria gratitudine al parroco che lascia l'incarico dopo ben 31 anni

A Masera l'ingresso ufficiale del nuovo parroco è coinciso con il saluto del parroco uscente. Festa doppia quindi ieri per esprimere grandi sentimenti di gratitudine a don Luigi Preioni, che dopo  31 anni lascia l'incarico e per accogliere don Andrea Lovato. Il nuovo parroco, ex vicario di Crevoladossola, Preglia, Trasquera, Varzo e Montecrestese, dal primo ottobre ha assunto la guida delle comunità di Trontano e Masera, mentre don Luigi Preioni ha lasciato i due incarichi per trasferirsi alla parrocchia di Sant'Antonio alla Cappuccina a Domodossola.

Moltissimi i fedeli presenti, tanti maseresi ma anche molte persone provenienti dalle parrocchie dove ha prestato servizio don Lovato. Il corteo, formato dalla banda, il gruppo folk, le autorità, le associazioni, i fedeli e il nuovo parroco, è partito dal municipio per poi raggiungere la chiesa, dove ad attenderlo c'era l'ex parroco don Luigi Preioni, che è inoltre vicario territoriale dell'Ossola. Poi l'ingresso in chiesa e la messa.

“Inizia un nuovo percorso insieme – ha detto don Andrea Lovato – che ci permette di consolidare quanto è stato fatto di buono da don Luigi. Impossibile sradicare un lavoro di oltre trent’anni. Gradatamente farò conoscenza dei vari componenti della comunità”.

Don Andrea non ha nascosto un pochino di tristezza nel lasciare le comunità che sono state la sua prima destinazione. Il neo parroco ha però annunciato una riorganizzazione del territorio da parte del vescovo che prevede l'invio di don Samuele Bracca come suo sostituto nelle comunità dove prestava servizio, a supporto di don Marco Piola e anche come suo coadiutore a Masera e Trontano. “Questo ci darà la possibilità - ha detto - di collaborare anche con le parrocchie che ho lasciato e di avere ad esempio un catechismo unito su più parrocchie”.

Emozionante il saluto e il grazie a don Luigi da parte del sindaco di Masera Norma Bianchi e poi di alcuni collaboratori parrocchiali. “È difficile salutare chi ha vissuto con noi per oltre trent'anni siamo commossi - ha detto il sindaco nel suo intervento -. Lei è stato per noi un amico, un sostegno un riferimento, ognuno di noi ha i suoi personali ricordi. Grazie per il suo impegno per gli anni che ci ha regalato. La sua porta è sempre stata aperta ad accogliere. Non è mai stato capace di rimandare nessuno a mani vuote. È stato un parroco buono, mai divisivo, che ha saputo farsi benvolere da tutti. Si è buttato nei restauri e nei progetti affidandosi alla provvidenza”. Il sindaco di Masera ha chiuso il suo intervento con alcuni consigli a don Luigi: tra questi quello di leggere e di continuare a scrivere.

“Masera è una comunità viva, porterò con me dei bei ricordi. Ringrazio il vescovo – ha detto don Luigi - che ha ascoltato la mia richiesta di trasferimento, ringrazio i maseresi, i collaboratori, i catechisti, il consiglio pastorale l’amministrazione. L'unico momento che non avrei voluto vivere è stato il recente furto che si registrato in chiesa”.

Molti i sacerdoti presenti alla celebrazione, provenienti dalle comunità vicine, e diversi i sindaci. Ad animare la messa è sono state la corale parrocchiale e quella dell'oratorio. Poi la consegna dei doni ai due sacerdoti. Al termine sul sagrato il rinfresco e il taglio delle due torte.

Mary Borri

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