Nel 2024 la raccolta complessiva nella regione ha raggiunto circa 9,5 miliardi di euro, con oltre 5,2 miliardi transitati attraverso il canale online. Una quota superiore alla metà del totale, che fotografa con chiarezza il progressivo spostamento dalle modalità tradizionali verso piattaforme e servizi digitali.
Il fenomeno non riguarda soltanto i grandi centri urbani, ma coinvolge anche territori come il Verbano-Cusio-Ossola, dove il volume di gioco continua a mantenersi significativo. A cambiare sono soprattutto le abitudini: smartphone, pagamenti digitali e accesso immediato ai servizi online stanno ridisegnando un mercato in cui il digitale non rappresenta più un canale alternativo, ma una componente ormai strutturale.
In Piemonte oltre la metà del giocato passa dall’online
I numeri mostrano con chiarezza il cambiamento in corso. Nel 2024 in Piemonte sono stati giocati complessivamente oltre 9,5 miliardi di euro: circa 4,25 miliardi attraverso la rete fisica e 5,25 miliardi online. Il digitale ha quindi rappresentato poco più del 55% del totale regionale, superando di circa un miliardo di euro il volume registrato attraverso i canali tradizionali.
Il dato conferma come il gioco online abbia ormai assunto un peso strutturale anche a livello territoriale. L’accesso tramite smartphone e computer consente di utilizzare i servizi digitali senza una relazione diretta con la presenza di punti vendita sul territorio, modificando la distribuzione del mercato rispetto al passato. Il Piemonte si colloca inoltre tra le regioni con una presenza significativa di utenti attivi online, segnale di una diffusione del fenomeno che accompagna la più generale crescita dei servizi digitali. Dei numeri importanti, che lasciano spazio anche alle importanti misure preventive attuate dal governo.
Nel VCO oltre 421 milioni di euro di gioco nel 2025
Anche il Verbano-Cusio-Ossola restituisce una fotografia significativa del fenomeno. Nel 2025 il volume complessivo del gioco nella provincia ha superato i 421 milioni di euro, mentre la spesa effettiva si è attestata intorno ai 63,4 milioni. Numeri che, più che descrivere soltanto la dimensione economica del settore, aiutano a capire quanto il gioco sia ormai radicato anche in territori con una popolazione più contenuta rispetto ai grandi centri urbani.
Il dato va letto insieme alla crescita del canale digitale registrata a livello regionale. La diffusione dell'online riduce infatti il legame tra volume di gioco e presenza fisica di sale o punti vendita: una parte sempre maggiore dell'attività passa attraverso smartphone e computer, rendendo il mercato meno dipendente dalla distribuzione territoriale delle strutture tradizionali. Anche nel VCO, quindi, l'evoluzione del settore si inserisce in una trasformazione più ampia che vede il digitale assumere un peso crescente nelle abitudini di utilizzo.
Dal gioco online alle esperienze live: come cambia l’offerta digitale
Da qui la domanda: perchè cresce così tanto l'online? La risposta non può essere la semplice "praticitià", ma è l'offerta che cambia rispetto ai centri fisici. La crescita dell’online non riguarda soltanto il passaggio dal punto vendita allo smartphone, ma anche il modo in cui vengono progettate le esperienze digitali. Negli ultimi anni le piattaforme hanno ampliato l’offerta affiancando ai giochi tradizionali nuove modalità basate sullo streaming in tempo reale. È il caso dei casinò live, nei quali roulette, blackjack e altri giochi da tavolo vengono gestiti da croupier reali e trasmessi in diretta, combinando alcune caratteristiche delle sale fisiche con l’accessibilità dei servizi online.
È un’evoluzione che aiuta a spiegare perché il confine tra esperienza fisica e digitale sia diventato sempre meno netto. Connessioni più veloci, dispositivi mobili e tecnologie di streaming hanno reso possibile trasferire sul web attività che fino a pochi anni fa erano strettamente legate a luoghi fisici. Nel settore del gioco questa trasformazione contribuisce ad ampliare il peso del canale online e si inserisce nello stesso processo di digitalizzazione che sta modificando numerosi servizi utilizzati quotidianamente dagli utenti.
Verso il 2027: quanto potrebbe crescere ancora il gioco online nella nostra regione
Se il ritmo osservato negli ultimi anni dovesse proseguire, il peso del digitale potrebbe aumentare ulteriormente nel biennio 2026-2027. Tra il 2024 e il 2025 la raccolta online piemontese è passata da circa 5,25 a 5,68 miliardi di euro, con una crescita di poco superiore all’8%. Applicando per i prossimi anni un’ipotesi più prudente, compresa tra il 7% e il 9%, nel 2026 il volume online regionale potrebbe collocarsi intorno ai 6,1-6,2 miliardi di euro.
Con un ulteriore incremento più moderato nel 2027, la raccolta digitale potrebbe raggiungere una fascia compresa tra circa 6,5 e 6,7 miliardi di euro. Se il canale fisico dovesse invece rimanere stabile o proseguire il rallentamento osservato negli ultimi anni, la quota dell’online potrebbe superare il 60% dell’intero mercato piemontese. Si tratta di una proiezione basata sull’andamento recente e non di una previsione ufficiale, ma il trend del 2024 e del 2025 indica con chiarezza una direzione: il futuro del settore in Piemonte sarà sempre più legato al digitale.
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