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Eventi | 26 febbraio 2021, 12:58

Castiglione ricorda l’eccidio di don Giuseppe Rossi

Le commemorazioni del 76° anniversario si terranno venerdì e domenica

Castiglione ricorda l’eccidio di don Giuseppe Rossi

A Castiglione, in ricordo di don Giuseppe Rossi, parroco "eroe della carità", si terranno una serie di celebrazioni religiose in sua memoria.

Don Fabrizio Cammelli, venerdì 26 febbraio, commemorerà il 76° anniversario dell'eccidio del suo predecessore celebrando, alle ore 15.00, la Via Crucis dalla Cappella del Martirio alla frazione Colombetti.
Poi alle sera, ore 20.30, celebrerà la S. Messa nella chiesa parrocchiale di San Gottardo.
Domenica 28 febbraio, alle ore 15.30, si terrà una preghiera comunitaria davanti alla Cappelletta eretta in ricordo di don Rossi.
Seguirà alle ore 16.30 la celebrazione della S. Messa che sarà presieduta da padre Marco Canali, delegato diocesano che da anni segue l’iter della canonizzazione di don Giuseppe Rossi.
Tutte le celebrazioni si terranno nel pieno rispetto delle normative sanitarie anti Covid-19.
In caso di cattivo tempo le celebrazioni si terranno tutte all’interno della chiesa parrocchiale.

Ricordiamo brevemente il martirio del giovane sacerdote a cui era stata affidata da poco la parrocchia di Castiglione.
Don Giuseppe Rossi è stato trucidato dai nazifascisti il 26 febbraio 1945 nel vallone di Colombetti.
Le cronache dell’episodio testimoniano che in Valle Anzasca stava salendo un gruppo di militi della Brigata nera Corrao Ravenna del battaglione Muti e che la stessa era stata bersaglio di un gruppo di partigiani.
La sparatoria causò la morte di due militi e il ferimento di altri componenti della Brigata e proprio durante l'attacco il campanile di Castiglione batteva le ore 9.00.
I nazifascisti accusarono da subito il giovane parroco di complicità coi partigiani e dopo un lunghissimo interrogatorio lasciarono libero il prete e gli altri ostaggi presi durante il rastrellamento seguito alla sparatoria. Ma i militi tornarono dal parroco e con il pretesto di un nuovo interrogatorio lo prelevarono senza dargli nemmeno il tempo di calzare le scarpe e da quel momento nessuno più vide don Rossi.
Fu poi un milite che, forse preso dal rimorso, rivelò ad Ada Piffero che don Rossi era stato torturato, ucciso e sepolto in fondo al vallone di Colombetti.
Relativamente alla causa di beatificazione per il giovane sacerdote originario di Varallo Pombia. Prosegue l'iter necessario ma per la beatificazione di don Rossi potrebbe anche non essere necessario un miracolo qualora la Congregazione dei Santi riconoscesse che l'uccisione è avvenuta «in odio della fede». Don Rossi sarebbe considerato martire.


Walter Bettoni

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