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Turismo | 03 aprile 2021, 17:56

Terra dei laghi? No, terra del golf. Alla scoperta di Varese tra buche e club house

Terra dei laghi? No, terra del golf. Alla scoperta di Varese tra buche e club house

Sono ben quattro i circoli golfistici del Varesotto: dal Golf Club Varese al Panorama, dal Golf dei Laghi a Le Robinie, le possibilità di scelta appagano ogni gusto e ogni possibilità. E rendono tale provincia sempre di più un centro sportivo a cielo aperto: lo dimostrano anche i prossimi eventi (Preolimpico ed Europei) che nei prossimi giorni verranno ospitati sul lago di Varese

Se c’è uno sport che coniuga particolarmente bene la bellezza degli ambienti in cui viene normalmente praticato al divertimento tecnico e all’accessibilità fisico-atletica, questo è il golf.

La parola chiave però è soprattutto la prima: la bellezza. Dei panorami, degli scorci, del contorno. Caratteristica che un luogo può possedere o non possedere, senza vie di mezzo: non troverete mai un campo da golf inserito in un contesto naturale e paesaggistico banale.

È quasi per induzione allora che si arriva a constatare come la città e la provincia di Varese siano disseminate di strutture per praticare tale sport: lo sfondo che questa terra regala al golf - così come ad altre decine di attività all’aria aperta - è impagabile. Laghi, Alpi (con la regina Monte Rosa a dominare…), Prealpi e verde ne sono gli elementi cardine, condivisi da 4 club cui si unisce anche un campo pratica.

Una storia iniziata nel 1934

Storia, beltà e prestigio sono i dati della carta d’identità del Golf Club Varese, il più antico e famoso circolo del territorio. Situato nel comune di Luvinate, a 15 minuti di auto dal centro di Varese, è stato fondato 1934, su un’altura che degrada verso il lago di Varese e dalla quale la vista spazia su chilometri e chilometri di Alpi, protetta - alle spalle - dall’imponenza del massiccio del Campo dei Fiori, la montagna dei varesini.

Incomparabili i panorami, incomparabile l’ambiente nel quale sono inserite le 18 buche par 72: si tratta di un percorso - progettato originariamente dagli architetti Gannon e Blanford - ondulato e tecnicamente interessante, che richiede precisione e non è adatto ai “picchiatori” delle mazze. Grazie alla sua validità tecnica, ha ospitato nel passato un Open d’Italia e più recentemente, nel 2012, una tappa del Challenge Tour, il secondo circuito professionistico europeo. Ogni anno è anche sede di importanti gare nazionali assolute e giovanili e di prestigiose finali di circuito.

Fuori dal campo, si entra nel mondo dello charme: la Club House è infatti un antico convento, esempio di architettura Romanico-Lombarda, edificato nel XII secolo dai “Magistri Comacini” e che ha ospitato le suore Benedettine fino al XV° secolo, quando San Carlo Borromeo ne decretò la chiusura.

L’edificio è caratterizzato dal chiostro e dalla Chiesa, recentemente restaurata: all’ingresso si possono ammirare affreschi probabilmente risalenti al 1500 e dalla terrazza si gode un magnifico panorama sulla buca 1 e sul lago. All’interno la Segreteria, il Ristorante, gestito dallo chef Giovanni Maretti, e la Club House.

Non possiede la stessa epopea dietro le sue spalle, ma ha una caratteristica - fra le tante - che lo rendono unico: l’essere un vero esempio di “city golf”, un golf cittadino, ricavato in una delle tante aree di Varese in cui è la natura a farla da padrone. Stiamo scrivendo del Panorama Golf Varese, fondato negli anni 2000 tra i boschi di querce, castani e robinie del quartiere di San Fermo.

Qui gli appassionati hanno a disposizione un percorso di 9 buche “firmato” da Luigi Rota Caremoli, affermato designer che ha già realizzato in Italia e all’estero campi quali il Colline del Gavi, Il Picciolo, I ciliegi, e il K Club a Barbuda. È un course ricco di ostacoli e di difficoltà tecniche, con fuori limite molto penalizzanti anche per i giocatori bassi di handicap. Ma non c’è solo il classico golf a richiamare la voglia di divertimento: il Panorama ospita anche un percorso di Pitch & Putt, variante che si pratica su buche più corte - tutte par 3 - a “estremizzare” il gioco corto, considerato il momento topico del golf.

Il relax pre e post sessione è invece assicurato dalla Club House, nella quale - oltre a segreteria e pro shop - ha sede il Ristorante Panorama Wine Bar, impostosi negli ultimi anni sulla scena della ristorazione varesina per la qualità del cibo e per la messa a disposizione di un ambiente di classe ma informale.

Tra ristoranti premiati e il tocco dell’ “orso d’oro”

Anche se ci si allontana dal capoluogo, le possibilità per i golfisti non mancano. Anzi. Sempre nella zona degli specchi d’acqua - sette - che hanno da sempre fornito la fisionomia più rinomata al Varesotto, sorge il Golf dei Laghi, a Travedona Monate, 18 buche che rappresentano un altro gioiellino verde e una club house costruita ristrutturando integralmente le vecchie scuderie dei Visconti di Modrone, al cui interno è presente un ristorante che ha vinto il premio Mistretta 2004 quale migliore tra quelli di circolo.

Nel sud della provincia, a un tiro di schioppo dall’Aeroporto Internazionale della Malpensa e dai confini di Milano, ecco Le Robinie, sinergia tra sport, relax e business come impone l’anima di questa parte di territorio proiettata al cosmopolitismo. Due hotel, tre ristoranti, tre centri congressi, ma soprattutto un campo pensato e fatto costruire da uno dei più famosi giocatori della storia, Jack Nicklaus. “L’orso d’oro” americano arrivò qui all’inizio degli anni 90, si trovo settanta ettari incontaminati a disposizione e li trasformò in 18 buche che sono considerate un capolavoro di avvallamenti, anfiteatri e bunkers a terrazze. E rendono Le Robinie Golf Club un campo tra i migliori d’Europa.

Completano l’elenco l'European Golf Club di Ispra, inserito nel Centro Comune di Ricerca (JRC) afferente alla Commissione Europea, e il campo pratica Idea Verde Golf Club, a Olgiate Olona.

La conclusione è un ritorno all’inizio: Varese e lo sport sono un connubio indissolubile. Lo dimostra anche il fatto che dal 5 al 7 aprile sul lago omonimo verranno ospitate le Qualificazioni Olimpiche di canottaggio e, una settimana dopo, gli Europei. Due eventi che richiameranno più di mille atleti e segneranno una ripartenza dalle difficoltà della pandemia.

 

Redazionale Ip

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