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Cronaca | 05 aprile 2021, 18:30

Addio Gigi, villadossolese che ha amato la sua città

Si è spento Pier Luigi Battistini, una vita vissuta con impegno e altruismo, un figlio della ''vera'' Villadossola

Nelle foto: Anni Settanta, Battistini protagonista in uno dei tornei di calcio estivi (il secondo da sinistra accosciato) e seduto nella band ''I Lupi''

Nelle foto: Anni Settanta, Battistini protagonista in uno dei tornei di calcio estivi (il secondo da sinistra accosciato) e seduto nella band ''I Lupi''

‘’Partire è……’’.  E’ il titolo dell’ultima poesia scritta da Gigi sul suo libro Canzosìe, pubblicato due anni fa. Ci accorgiamo solo oggi che è il testamento che ci lascia Pier Luigi Battistini, morto la notte scorsa a Villadossola, a 70 anni. Un altro pezzo di Villa che se ne va in questo momento difficile.  

I funerali si terranno martedì 6 aprile, alle 15 a Villadossola.

Ma quella sua poesia ci resta, come le altre che hanno dato corpo al libro di Gigi.  Sì, perché per noi di Villa era semplicemente Gigi. Da sempre...

Leggere ‘’Canzosìe’’  è rivedere Gigi, la sua vita, i suoi affetti, il suo trascorso.  Non stava bene da anni, ma reagiva, lottava. Uno spirito gagliardo, pur se sempre contraddistinto da quel suo modo da gentlemen. Poche parole, nessuna fuori tono, molta umanità, tanto altruismo.

La gioventù e la vita passata a Villa. Gigi era stato per anni capostazione in Ferrovia. Ma era anche amante della musica. Tanto che la sua giovinezza l’aveva divisa nell’amore per le note. Protagonista nel complesso dei  ‘Lupi’ , una di quelle band che negli Anni Sessanta e Settanta segnò il filone della musica leggera di casa nostra. Una passione, un amore indiscusso.

Gigi è stato per noi l’insuperabile terzino che ti copriva l’area nei numerosi tornei di calcio estivi giocati assieme. L’amico di sempre nelle interminabili e brillanti estati in Antrona quando negli anni Settanta le ville del lago erano tutte aperte ed erano un brulicare di ragazzi.

Sì, si può essere amici per sempre anche quando invecchi e  condividi sempre più interessi e la vita quotidiana della tua città: che lui amava.

Una città alla quale Gigi ha dedicato molto. L’impegno in amministrazione come assessore (allora era sindaco Romano Zaretti),  nel consiglio di amministrazione nel Ciss con presidente Fabrizio Comaita, impegnato nelle associazioni del paese, non ultima la Società Operaia di cui era ancora uno dei più attivi consiglieri. Sì, un villadossolese doc, che mancherà a quella Villadossola che dal 1950 in poi ha visto cambiare il suo volto e perdere personaggi così importanti.

Come mancherà ai suoi cari, a sua moglie Giovanna e a sua figlia Giulia alle quali era legatissimo. Come tanto mancherà a noi vecchi amici che in queste ore ricordiamo ‘’Spero’’ un’altra sua poesia dove dice: ‘’Spero che ogni tramonto abbia un’alba radiosa, spero nel giusto di ogni cosa’’……  

Grazie Gigi......

Renato Balducci

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