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Attualità | 30 settembre 2021, 14:40

La Svizzera firma un contratto con Janssen per 150 mila dosi di vaccino

Saranno impiegate in primo luogo su persone che per motivi medici non possono essere vaccinate con una soluzione a mRNA

La Svizzera firma un contratto con Janssen per 150 mila dosi di vaccino

La Confederazione ha stipulato con l’azienda Janssen, appartenente al gruppo sanitario Johnson & Johnson, un contratto per la fornitura di circa 150 000 dosi di vaccino. La fornitura in Svizzera sarà effettuata ancora questa settimana e la distribuzione ai Cantoni avverrà all’inizio della prossima. Il vaccino a vettore virale sarà impiegato in primo luogo su persone che non possono essere vaccinate con un vaccino a mRNA per motivi medici, ma sarà a disposizione anche di altre persone che desiderano farsi vaccinare.

Quello dell’azienda Janssen sarà il terzo vaccino utilizzato in Svizzera. Si basa su una tecnologia a vettore virale e amplia l’offerta di vaccini anti-COVID-19. Le dosi di vaccino giungeranno in Svizzera ancora questa settimana e all’inizio della prossima la Farmacia dell’esercito le consegnerà ai Cantoni, che sono responsabili delle modalità di somministrazione. Le vaccinazioni con questo vaccino inizieranno presumibilmente a metà della prossima settimana.

Raccomandazione di vaccinazione

Alle persone a partire dai 12 anni si continua a raccomandare di farsi vaccinare in via prioritaria con un vaccino a mRNA poiché offre una protezione molto elevata ed è molto sicuro. La Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomandano tuttavia il vaccino di Janssen a tutte le persone a partire dai 18 anni che non possono farsi vaccinare con un vaccino a mRNA per motivi medici o rifiutano questo tipo di vaccini. Sono escluse dalla raccomandazione le donne incinte e le persone immunodeficienti, alle quali continua a essere raccomandato uno dei due vaccini a mRNA (di Pfizer e Moderna).

Il vaccino di Janssen è somministrato soltanto una volta (dose singola) e offre un’ottima protezione contro ricoveri ospedalieri e decorsi gravi. Si fonda su un adenovirus umano (variante umana del virus del raffreddore) che contiene in aggiunta la struttura delle proteine spike del coronavirus SARS-CoV-2, sulle cui basi viene attivata la risposta immunitaria desiderata contro il virus nelle cellule immunitarie umane.

Diversi vaccini per la Svizzera

Finora la Confederazione ha firmato contratti con cinque fabbricanti di vaccini: Moderna (13,5 milioni di dosi di vaccino per il 2021 e 7 milioni per il 2022), Pfizer/BioNTech (ca. 6 milioni di dosi per il 2021, 7 milioni per il 2022 e 7 milioni per il 2023), AstraZeneca (ca. 5,3 milioni di dosi, di cui 4 saranno donati a COVAX), Curevac (5 milioni di dosi) e Novavax (6 milioni di dosi). Con il nuovo contratto stipulato con Janssen se ne aggiungono altre 150 000 dosi. Attualmente i Cantoni impiegano i vaccini di Moderna e BioNTech/Pfizer.

Redazione Lugano

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