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Cultura e spettacoli | 14 ottobre 2021, 09:40

Si presenta il libro 'Freguj, briciole di memoria in cucina tra Val Grande e Lago Maggiore'

Appuntamento il 15 ottobre alle 21 nella sala conferenze del Castello Visconteo di Vogogna

Si presenta il libro 'Freguj, briciole di memoria in cucina tra Val Grande e Lago Maggiore'

Il libro, novità editoriale dal titolo "FREGUJ, briciole di memoria in cucina tra ValGrande e Lago Maggiore" che verrà presentato nella prestigiosa sala conferenze del Castello Visconteo di Vogogna venerdì 15 dalle ore 21, si propone di fornire una fotografia mediamente rappresentativa della cultura gastronomica, identitaria di una civiltà rurale sviluppatasi tra “Monti e Lago e attorno alla ValGrande”, attraverso la registrazione di informazioni e ricordi, testimonianze scritte o verbali, a volte solo briciole appunto (fregüj in dialetto) del recente passato.

L’incontro vedrà la partecipazione di Alberto Bergamaschi, presidente dell’Associazione Culture d’Insieme nel VCO, che ha promosso l’iniziativa editoriale e coordinato la raccolta di gran parte del materiale documentativo, Cristina Pasquali e Carlo Bava dell’Associazione Gabarè, che hanno curato l’armonizzazione di tutto il materiale reperito in un testo di piacevole lettura, di bella grafica e accompagnato da numerose fotografie, Ilaria Generelli, dell’associazione Culture d’Insieme nel VCO, le cui illustrazioni accompagnano con leggerezza e creatività, il lettore in un viaggio nello spazio tra giardini, orti, boschi, e ritorno, e nel tempo senza tempo di una tradizione che se ricordata diviene futuro.
Claudio Zella Geddo
 coordinerà l’incontro.

Dalla collaborazione fra le due associazioni è così nato un libro che illustra il lungo viaggio degli alimenti dalla produzione alla cucina, originando piatti che nella trascorsa cultura rurale montanara sono vera e propria gastronomia, cultura, poesia, storia.

Le abitudini alimentari e gastronomiche non nascono per caso, ma sono il risultato del fluire dell’esistenza in cui speranze di vita migliori, aspettative, conoscenze, quindi storie personali o di intere comunità interagiscono con le caratteristiche del territorio.

Queste storie emergono a volte anche solo sfumate tra le righe del testo, e sono le vere protagoniste del libro e daranno gusto, senso e piacere della lettura a chi saprà coglierle con sensibilità e attenzione. 

L’opera si apre con la descrizione dei territori, dei prodotti base dell’orto, del bosco, quindi delle erbe selvatiche e degli usi in base alle conoscenze esperienziali del passato, spesso dimostrate valide anche dalla scienza moderna. Quindi una bella raccolta di vecchie ricette.

Interessanti alcune scelte di stampa come la rilegatura a filo, le pagine lasciate bianche per gli appunti del lettore per commenti che potranno avere voce in edizioni successive o il formato e gli angoli smussati che permettono al libro di essere agevolmente trasportato anche in uno zaino da montagna.

La lettura potrà dare diverse soddisfazioni. Per alcuni sarà un modo di riappropriarsi del proprio passato, per altri sarà il piacere della scoperta di un modo sostenibile per l’ambiente di utilizzare i prodotti della nostra terra.

Prenotazione consigliata al 340 498062 entro il 14 ottobre Speciale partecipazione delle Donne del ParcoMunirsi di mascherina e Green Pass

C.S.

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