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Politica | 27 novembre 2021, 12:00

Uncem dice “no” al taglio della terza edizione del TGR su Rai 3

“Il servizio pubblico è pubblico se fa crescere informazione e comunicazione sui territori. rai riveda la decisione e potenzi l'impegno tra i paesi che fanno il Paese”

Uncem dice “no” al taglio della terza edizione del TGR su Rai 3

Uncem dice “no” alla riduzione delle edizioni del TGR sulla terza rete della TV pubblica. La decisione di eliminare l'edizione notturna - tra le 23 e mezzanotte, ogni giorno, Rai3 - sarebbe stata presa unilateralmente dai vertici RAI nei giorni scorsi e comunicata improvvisamente alle redazioni regionali. Che - come Uncem ha sempre sostenuto - sono essenza del servizio pubblico, vera differenza anche rispetto ad altri servizi pubblici europei.

Uncem aveva chiesto l'esatto opposto a quello che sarebbe stato deciso dall'AD RAI Fuortes, in una lettera aperta inviata il 17 luglio 2021, proprio all'indomani della nomina del nuovo CDA RAI. La riportiamo in calce. Uncem aveva auspicato - e auspica oggi - un rafforzamento dell'informazione regionale, raddoppiata nei tempi, con uno snodo decisivo sulla comunicazione dei territori. Le redazioni della TGR sono in grado di farlo - evidenzia il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone - grazie a una nuova sinergia con gli Enti territoriali. Con Comuni, Comunità montane, Unioni montane di Comuni, si possono dare nuove linee di azione al servizio pubblico, capace di raccontare i "paesi che fanno il Paese". Uncem si era già opposta, dieci anni fa, alla chiusura di TGR Montagne, intuizione forte e intelligente, come lo è Leonardo. Oggi la dissipazione di una terza edizione della TGR - Uncem lo ribadisce ai vertici RAI, ma anche al Governo, ai Parlamentari, alla Commissione di Vigilanza - rischia di mettere in crisi il rapporto della RAI con i territori. Uncem ha sottoscritto un accordo con RAI, e con il Settore tecnico che si occupa di trasmissione dei segnali, per dare migliore copertura a troppi territori ancora scoperti, in particolare oggi mentre stanno cambiando frequenze e standard del digitale terrestre. Del problema, Uncem ha già parlato con i Vertici del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero della Digitalizzazione. Come emerge dalla lettera aperta di luglio, le sfide sono collegate: maggior informazione - e nessuna riduzione della terza edizione della TGR - unite a investimenti RAI sui territori. Uomini e mezzi per raccontare l'Italia ed essere "servizio pubblico vero".

Uncem auspica una presa di posizione del Governo e del Parlamento, con la Commissione di Vigilanza RAI, che accolga le istanze di Uncem e dei Comuni per valorizzare e salvaguardare edizioni e spazi del TGR. Per dare corpo alle dieci proposte volte a una Rai più forte sui territori.

C.S.

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