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Attualità | 03 dicembre 2021, 08:47

Un biellese No Vax va a farsi vaccinare con un finto braccio in silicone per tentare di ingannare gli operatori: denunciato

L’uomo è stato immediatamente smascherato. Il governatore Cirio: "Un caso che rasenta il ridicolo, gesto di una gravità enorme"

Un biellese No Vax va a farsi vaccinare con un finto braccio in silicone per tentare di ingannare gli operatori: denunciato

Follia in Piemonte, dove un no vax ha tentato l'impossibile pur di ottenere il Green Pass. Questa sera in un centro vaccinale di Biella, l'uomo, 50enne, si è presentato con un finto avambraccio per ottenere il vaccino e quindi la certificazione verde.

Lo stratagemma è però stato scoperto dall’operatrice sanitaria che avrebbe dovuto fargli il vaccino. Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, infatti, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che gli ha quindi chiesto di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio. Verrà invece denunciato ai Carabinieri e l’Asl segnalerà il caso anche in Procura.

Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi -. La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra  campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.

Redazione To

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