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Attualità | 27 gennaio 2022, 17:33

Futuro degli impianti di Macugnaga, a Torino i sindaci e i presidenti di Provincia e Unione dei Comuni hanno incontrato Carosso e Preioni

Bocche cucite sulle decisioni, ma grande soddisfazione da parte del primo cittadino Alessandro Bonacci

Futuro degli impianti di Macugnaga, a Torino i sindaci e i presidenti di Provincia e Unione dei Comuni hanno incontrato Carosso e Preioni

Incontro a Torino alla presenza di diversi amministratori locali per discutere del futuro degli impianti di risalita di Macugnaga. Bocche cucite su quanto emerso nell'incontro al quale hanno partecipato anche il vice presidente regionale Fabio Carosso e il capogruppo della Lega Salvini Alberto Preioni.

Dalla 'spedizione' torinese giungono due dati positivi, uno certamente che si sia tornato a parlare del futuro degli impianti anche se non si conoscono i dettagli, e poi l'altra, la presenza al tavolo del presidente della Provincia Alessandro Lana, che, come sottolinea il primo cittadino di Macugnaga Alessandro Bonacci “non poteva certo mancare, ci conosciamo da anni e mi aveva promesso che sarebbe stato presente, e così è stato”.

Anche il presidente dell'Unione Montana dei Comuni ossolani Bruno Toscani, presente alla riunione si è detto contento per la presenza di Alessandro Lana.

Venendo alla riunione, alla quale hanno partecipato anche i sindaci della valle Anzasca (assente solo Silvia Tipaldi di Calasca ndr), si è fatto il punto sui 7 milioni di euro che la Regione a guida Chiamparino – Reschigna, aveva deliberato di destinare a Monterosa 2000, la società che gestisce gli impianti di Alagna, per eseguire gli interventi in Valle Anzasca.

“Non entro nei dettagli dell'incontro – sottolinea Alessandro Bonacci – dico solo che sono contento di aver riaperto il dialogo con la Regione. Abbiamo ripreso finalmente a parlarci in maniera costruttiva e collaborativa. Si è discusso della scadenza della revisione a fine anno della Bill-Monte Moro e della scadenza dell'impianto del Belvedere nel febbraio 2024”. Bonacci ha anche aggiunto: “Se Macugnaga chiude è un problema per l'intero territorio”. Proprio per questo il sindaco ha voluto ringraziare i sindaci dei Comuni anzaschini, il presidente della Provincia e quello dell'Unione dei Comuni, anche se si tratta di enti che non hanno alcun ruolo nella partita degli impianti: “Voglio ringraziarli per la loro preziosa presenza e collaborazione”.

Soddisfatto per l'incontro anche il sindaco di Bannio Bonfadini che commenta: “Se dovesse fermarsi Macugnaga, sarebbe la fine della nostra valle”.

Bruno Toscani, sindaco di Villa e presidente dell'Unione Montana ha sottolineato come l'incontro sia stato positivo: “C'è stata un'apertura della Regione a far si che si risolva la situazione con un percorso pubblico privato o anche solo pubblico. Il problema del Belvedere potrà essere risolto con un impianto di nuova generazione. Per la nostra Unione è importante che Macugnaga possa avere uno sviluppo turistico visto che gran parte dei suoi abitanti vivono proprio di turismo”.

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