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Associazioni | 11 maggio 2022, 19:40

FondazioneVeronesi, grazie alla delegazione di Domodossola una borsa di ricerca a Biancamaria Ricci

La dottoressa verrà premiata giovedì 12 maggio all’Università Statale di Milano durante l’annuale cerimonia dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica

FondazioneVeronesi, grazie alla delegazione di Domodossola una borsa di ricerca a Biancamaria Ricci

I fondi raccolti durante lo scorso anno grazie al grande impegno della delegazione di Domodossola -guidata da Dina Gubetta- della Fondazione Umberto Veronesi permetteranno di finanziare il progetto della ricercatrice Biancamaria Ricci. La dottoressa Ricci, che verrà premiata giovedì 12 maggio alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano durante l’annuale cerimonia dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica di Fondazione Umberto Veronesi, è impegnata quotidianamente in un progetto che mira a studiare le caratteristiche e l'attività anti-tumorale dei precursori linfocitari infiammatori nei tumori solidi presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L'infiammazione è un costituente importante dell’ambiente tumorale. Esistono due tipi di infiammazione: quella cronica è spesso associata alla formazione e progressione del tumore, mentre quella indotta da chemio e radioterapia può avere effetti benefici attivando specifiche cellule del sistema immunitario con attività anti-tumorale, i linfociti T. Negli ultimi anni è stata scoperta una popolazione di precursori linfocitari (le cellule staminali pluripotenti, da cui maturano altri tipi di cellule), che origina nel midollo osseo e viene richiamata nel circolo sanguigno in risposta a segnali infiammatori. Questi precursori infiammatori sono stati trovati anche all'interno dei tumori e possono dare origine a cellule anti-tumorali come le Natural Killer (NK) e i linfociti T. Obiettivo del progetto sarà studiare e analizzare i precursori linfocitari infiammatori derivanti da pazienti con tumore, prima e dopo chemioterapia, e di correlare la loro presenza e posizione con l’avanzamento della malattia. La possibilità di poter espandere (cioè moltiplicare, in vitro) e far maturare questi precursori in cellule linfocitarie con attività antitumorale potrebbe porre le basi per nuove terapie cellulari personalizzate.

Le attività realizzate dalla delegazione di Domodossola hanno permesso di finanziare negli anni eccellenti ricercatori e ricercatrici che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura delle patologie oncologiche.



C.S.

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