/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 11 giugno 2022, 14:00

'Il labirinto', il dramma semiserio ispirato alla classicità del liceo Cavalieri

L'opera originale è stata riproposta il 6 giugno al teatro della Cappuccina di Domodossola

'Il labirinto', il dramma semiserio ispirato alla classicità del liceo Cavalieri

Lunedì 6 giugno, nel salone teatro San Francesco della Cappuccina a Domodossola, gli studenti del Liceo Cavalieri di Verbania aderenti al progetto di teatro-scuola Laiv, finanziato dalla Fondazione Cariplo, ha portato in scena “Il labirinto”, un dramma semiserio, opera originale dei professori Maurizio D’Andrea e Silvana Pirazzi, diretto dalla regista Cinzia Cirillo

Se lo spunto iniziale è tratto dal classico mito cretese, che narra di un labirinto di pareti entro cui vive il Minotauro, mostro mezzo uomo e mezzo toro che si ciba di carne umana, la trama originale si è sviluppata lungo un percorso anche simbolico, in cui il labirinto è costituito dal tortuoso percorso interiore che conduce alla parte nascosta della coscienza, in cui il Minotauro è il nemico psichico che bisogna affrontare e sconfiggere, per poter diventare adulti e liberi. 

Sul palco tra i protagonisti ricordiamo Flavio Guaschino nel ruolo del principino ateniese Teseo, Sabina Rainone negli eleganti panni di Arianna, figlia di Minosse, a sua volta interpretato da Maral GubianElisa Guzzi nelle vesti della regina Pasifae, moglie di Minosse e madre del Minotauro. Hanno poi dato voce Maddalena Polli al cretese Epimenide, smarrito da anni nel labirinto, Cecilia Palmeri all’ingegnere Dedalo, e Aurora Tori a suo figlio Icaro, dal destino sfortunato. Infine, in ruoli più circoscritti, Nancy Zino, Arianna Allievi, Viola Agnelli, Keit Hamataj, Susanna Lami, Anabel Siranaula ed Emma Tavio Serena.

La resa scenica curata dalla Cirillo ha avuto come punti di forza la scelta dei costumi, inattesi, distopici, rutilanti di colori e di forme, e il piglio ironico, che a tratti ha strappato qualche risata da un pubblico purtroppo numericamente inferiore alle attese. 

“È stata la prima uscita in tour dopo due pesanti anni di lockdown – commenta la regista – perciò l’abbiamo vissuta più che altro come una prova di ritorno alla normalità per i ragazzi”.

“Il labirinto” è la prima delle tre performances in cui il liceo Cavalieri ha scelto di articolare il progetto Laiv Cariplo, che dura appunto un triennio, e il cui bando il liceo verbanese si è aggiudicato per la seconda volta di seguito, unico fra le scuole del Vco. 

“Gli anni scorsi, prima del lockdown – ricorda Annarosa Braganti, professoressa in pensione che fu l’anima del primo triennio – abbiamo portato in scena pièces ispirate all’epica: l’Iliade con 'Troy 3000', l’Odissea con 'Clinica fior di loto' e infine l’Eneide con 'Go west!'. È stato faticoso ma davvero soddisfacente portare fino a 54 ragazzi, tra attori, cantanti e musicisti, alle rassegne organizzate a Milano dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Chi è di scena?”, e riscuotere applausi e complimenti. Speriamo che si possa tornare a rivivere quelle belle esperienze anche con le nuove generazioni di studenti”.

Mary Borri

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore