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Cultura e spettacoli | 22 luglio 2022, 14:35

A Druogno la mostra 'La poesia del colore-Arte e natura tra bellezza e mistero'

La personale di Daniele Giambi, giovane artista ossolano, sarà visitabile fino al 27 agosto

A Druogno la mostra 'La poesia del colore-Arte e natura tra bellezza e mistero'

Paesaggi, natura e raffigurazioni religiose: la pittura come melodia che avvicina l'uomo al sublime. È l'arte di Daniele Giambi, giovane artista ossolano, che ha inaugurato recentemente la sua prima personale intitolata La poesia del colore-Arte e natura tra bellezza e mistero negli spazi della Biblioteca di Druogno, ex Oratorio di San Giulio.

Daniele, classe 1991, lavora nell'attività di famiglia a Santa Maria Maggiore e si è avvicinato al mondo della pittura già da piccolo: a scuola dava mostra delle sue doti artistiche e della sua passione e, nel tempo libero, disegnava e dipingeva per diletto. Per le sue opere utilizza la tecnica della pittura ad olio su tela o cartone telato e predilige riprodurre la realtà che il mondo gli offre davanti agli occhi con colori neutri e naturali. L'esposizione - come spiegato dallo stesso artista - è un insieme di sfumature e rime che narrano una storia: un percorso indirizzato verso i confini dell'oltre, iniziato con uno sguardo attento e curioso rivolto alla natura. «La stessa natura che ha suscitato in me – racconta Daniele – oltre a stupore e attrazione, anche interrogativi importanti e profondi».

I quadri esposti nello spazio espositivo della Biblioteca di Druogno sono spesso accompagnati da didascalie, poesie o preghiere, inno assoluto alle meraviglie del Creato: «Scoprendo i luoghi meravigliosi che hanno ispirato questi quadri - spiega - ho percepito in essi maestosità, solennità, equilibrio, ordine, organizzazione, creatività, arte e amore: segno che dovevano per forza essere volontà di qualcuno». Un modo per avvicinarsi - e avvicinare - a Dio: «Ogni cosa diventa chiara e comprensibile nel momento in cui troviamo spazio all'interno dell'ordine naturale. Io dipingo per buttare fuori quello che ho dentro e con la mia arte voglio esprimere la mia intenzione di conoscere la natura e di vederla come un dono di Dio, invitando le persone a pensare». Programmi per il futuro? «Continuerò a disegnare e a dipingere, dedicando sempre più tempo e impegno all'arte sacra perchè voglio rendere omaggio a chi mi ha dato questo dono: la mia arte vuole essere un modo per comunicare alcuni messaggi e anche un invito a meditare».


Recentemente Daniele ha donato una sua opera al Santuario della Madonna del Sangue di Re: si tratta di una raffigurazione di Gesù Misericordioso. L'immagine di Gesù Misericordioso è il quadro dipinto secondo la richiesta che Gesù avrebbe rivolto a Santa Faustina, affinché venisse venerata nel mondo intero.


La mostra sarà visitabile fino al 27 agosto con i seguenti orari: lunedì, martedì, venerdì e sabato dalle 15 alle 18.

Francesca Pinto

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