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Attualità | 04 marzo 2023, 15:54

Cirio in Turchia per donare l'ospedale da campo EMT-2

Il presidente della Regione partito da Caselle insieme all'assessore Luigi Icardi: "Consentirà agli operatori sanitari e ai volontari della Protezione civile per soccorrere la popolazione colpita dal terremoto"

Foto dal profilo facebook di Alberto Cirio

Foto dal profilo facebook di Alberto Cirio

E' partita questa mattina all'alba la delegazione regionale con direzione Turchia per donare l'ospedale da campo EMT-2, già messo a disposizione della popolazione colpita dal terremoto, attivo da tre settimane in Antiochia.

"Orgoglioso del nostro Piemonte" commenta il presidente rella Regione, Alberto Cirio che ha raccontato su facebook le fasi del viaggio.

Il presidente ha voluto ringraziare sia lo staff dell'Aeroporto di Caselle da dove è partito insieme al coordinatore della missione Mario Raviolo e da Giuseppe Guerra, direttore generale dell’Asl Cn, ma anche l’Aeronautica militare che con un suo KC 767 sta portando la delegazione in Turchia "per consentire ai nostri operatori sanitari e ai volontari della Protezione civile della Regione Piemonte di continuare a dare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto". 

"Il Piemonte ha una buona memoria, ha memoria di essere stata aiutata e ora restituisce là dove serve. Quando c'è bisogno d'aiuto risponde sempre".

Una volta atterrati, insieme all’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi sigleranno ufficialmente con le autorità turche l’atto di donazione alla Turchia. 

"Da lunedì i medici turchi subentreranno ai nostri volontari in modo da aiutare questa popolazione sfortunata e martoriata dal terremoto" aggiunge l'assessore Icardi.

L'ospedale da campo 

E' costituito da 14 tende per strutture mediche. In particolare, una tenda è destinata  al Triage/accettazione, due per il Pronto Soccorso, una per l'Unità di terapia intensiva con 4 posti letto, una per sterilizzazione e presala operatoria, una per la sala operatoria, una per la sala parto naturale/cesareo convertibile in seconda sala operatoria. Tre tende sono dedicate alle degenze da 20 posti letto, una alla sala radiologica e laboratorio analisi, una tenda è destinata all'isolamento per malati infettivi con 2 posti letto, una alla farmacia/magazzino, una per il comando per direzione sanitaria e logistica.

Altre 16 tende sono dedicate ai servizi e alla logistica: otto dormitori, un dormitorio diurno per personale turno notte, una tenda per cucina, due tende per refettorio, una tenda docce, una tenda per lavanderia e due tende relax.

A queste, si aggiungono ulteriori 15 tende bagno con cabine singole per personale e degenti, tre generatori elettrici, un impianto elettrico campale dotato di selettività verticale ed orizzontale, trasformatore di isolamento per sala operatoria, UPS per sala operatoria, ICU e laboratorio/radiologia, un impianto idraulico campale composto da serbatoi flessibili, sistema acqua fredda e calda, un sistema di purificazione e potabilizzazione dell'acqua per 3000 l/h, un produttore di ossigeno PSA 6000 Litri/ora, una cucina attrezzata per 100 persone a pasto, approvvigionamento alimentare per 7‐10 giorni e un veicolo trainante dotato di carrello elevatore.

Chiara Gallo

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