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Eventi | 01 marzo 2024, 14:00

Da Bach ai Pink Floyd nel nuovo concerto di Alessandra Gelfini e Roberto Olzer

Si intitola "Crossroads" ed è in programma per sabato 9 marzo nell'auditorium delle scuole Floreanini di Domodossola

Da Bach ai Pink Floyd nel nuovo concerto di Alessandra Gelfini e Roberto Olzer

Radici che corrono in profondità o in superficie, connessioni esplicite o appena accennate, punti di contatto tra repertori solo apparentemente distanti: si chiama “Crossroads” ed è l'inedito progetto musicale che i pianisti Alessandra Gelfini e Roberto Olzer proporranno al pubblico nel corso di un imperdibile concerto in programma il prossimo 9 marzo a Domodossola.

A promuoverlo – all'interno della ricca e variegata stagione culturale e musicale dell'anno – sono Fondazione e Associazione Ruminelli. L'inizio del concerto è fissato per le ore 21.00 all'Auditorium della Scuola Media G. Floreanini. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

“Crossroads è un progetto inedito che accosta un repertorio inusuale, sperimentale ed in evoluzione continua ad una formazione di stampo tradizionale qual è il duo pianistico – spiegano Alessandra Gelfini e Roberto Olzer: un crocevia di stili, generi, suggestioni musicali tra barocco, progressive rock e musica degli anni '80, che si fondono in percorso senza soluzione di continuità né vincoli cronologici. Da Purcell ai Genesis, da Bach ai Pink Floyd, da Pergolesi a Mike Oldfield e Dave Grusin: un cammino che disvela tesori compositivi portando alla luce punti di contatto tra le epoche e rimandi sotterranei ed inaspettati”.

Questo il programma del concerto: “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit”, J.S. Bach e G. Kurtag; “Firth of Fifth”, Genesis; “Music for a while”, H. Purcell; “Atom Hearth Mother”, Pink Floyd; “Schafe können sicher weiden”, J. S. Bach; “Falling in love”, D. Grusin; “Vidit suum dulcem natum”, G. B. Pergolesi: “Take a Pebble”, Emerson Lake & Palmer; “Lascia ch’io pianga”, G. F. Händel; “Tubular Bells”, Mike Oldfield.

Alessandra Gelfini, diplomata con il massimo dei voti in pianoforte con Cristina Carini e composizione con Carlo Ballarini, si è perfezionata con Alexander Lonquich, il Trio di Trieste, Rosalyn Tureck e Paolo Bordoni. Attiva come concertista in svariate formazioni cameristiche, sia nell’ambito classico che in quello del tango argentino, ha suonato per importanti rassegne in Italia e all’estero (Svizzera, Croazia, Germania e Argentina). Ha all’attivo collaborazioni con l’Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali, OFI Orchestra Filarmonica Italiana e Orchestra da Camera di Mantova e ha inciso per Fabbri Editore, Tetraktys Music, ReteDue Svizzera Italiana, Preludio Records e Chandos Records. Collabora abitualmente con la casa editrice Preludio per la pubblicazione dei suoi arrangiamenti.

Roberto Olzer, diplomato in organo e composizione organistica e in pianoforte, laureato in filosofia, affianca all’attività compositiva quella di arrangiatore per svariate formazioni, tra le quali il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano, e quella concertistica in ambito classico, jazzistico e pop, come pianista, organista, solista e membro di diversi ensemble. È alla guida da oltre un decennio del Roberto Olzer Trio, due CD del quale hanno ricevuto nel 2013 e 2016 dalla rivista giapponese 'Jazz Critique Magazine' l'Award come migliori dischi di jazz strumentale.

Ha al suo attivo una quarantina di album editi da etichette nazionali ed internazionali. La sua attività concertistica lo porta frequentemente ad esibirsi in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Israele, Giappone e Cina.

Redazione

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