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Attualità | 24 aprile 2024, 19:10

Aumento Tari, Ferroni: ''La nostra astensione? Non accettabili le modalità con cui si è proceduto''

Il sindaco di Crevoladossola ha motivato in consiglio il voto sulla tassa rifiuti. Aggiungendo: ''E' scontro politico: la gestione della partecipata Conser VCO è oggetto di un conflitto nell’amministrazione verbanese''

Aumento Tari, Ferroni: ''La nostra astensione? Non accettabili le modalità con cui si è proceduto''

’In assemblea ci siamo astenuti, era per noi impossibile votare a favore: siamo contrari agli aumenti e inoltre non condividiamo le modalità con cui si è proceduto alla realizzazione dei piani tariffari’’. Così dice Giorgio Ferroni, sindaco di Crevoladossola, comune che si è astenuto sull’aumento della tassa rifiuti nel corso dell’assemblea di Conser Vco.  Assemblea che ha visto la presenza di solo 20 comuni su 47 ma che ha comunque detto sì all’aumento della tassa per cittadini ed attività commerciali.

‘’Sulla questione delle tariffe TARI – aggiunge il sindaco ossolano - la nostra amministrazione si è sempre distinta per capacità progettuale ed iniziativa e ha lavorato per migliorare il servizio e contenere le tariffe ai cittadini ed è, anche per tale ragione, contraria agli aumenti tariffari. Gli aumenti saranno anche stati in parte inevitabili, ma quello che non è accettabile sono le modalità con cui ci si è approcciati ad un tema che incide profondamente nella vita delle famiglie e delle aziende’’.

Il problema secondo Ferroni è che ‘’la gestione della partecipata Conser VCO è oggetto di un conflitto nell’amministrazione verbanese, tanto è che il candidato Sindaco del PD a Verbania ha pubblicamente affermato che “il comune dovrebbe occuparsi delle società in cui è socio per migliorarle e non per affossarle”. Lo scontro politico deve stare fuori dall’amministrazione ed è quindi mio auspicio che la prossima amministrazione di Verbania, di qualunque parte sia, sappia creare le condizioni per realizzare un progetto di gestione strategico a cui noi porteremo di certo la nostra consolidata esperienza come contributo’’.

Per Ferroni infatti serve una riflessione. ‘’Il territorio del VCO ha perso la capacità di elaborare strategie e da anni non esprime più una visione condivisa – afferma - . Il fatto discende sicuramente dalla crisi dei partiti politici tutti, che non riescono ad intrepretare le situazioni e non hanno idee di prospettiva, ma al tempo stesso anche le amministrazioni locali non sono in grado di sostituirsi a loro. Spetterebbe ai comuni maggiori farsi carico di questo ruolo di coordinamento e traino, ma è evidente a tutti che questo non sta accadendo. L’impressione che condividiamo in questa sede è che nessuno stia gestendo il territorio, ma si continui a procrastinare la soluzione dei problemi in campo, rimodulando senza eccessiva convinzione progetti vecchi di 20 anni facendo e smantellando in un continuo tritacarne che ha affossato la classe politica locale. Da quando ho iniziato ad occuparmi di politica che assisto ad un infinito dibattito sulla sanità, sulle politiche dei rifiuti e del trasporto locale, ed i temi sono sempre gli stessi, ma come in un giorno della marmotta che si ripete uguale a se stesso da venti anni tutto viene detto e smentito per poi essere nuovamente riproposto ed affossato nuovamente. Tornando al tema dei rifiuti, è evidente che ognuno è chiamato a prendersi le responsabilità che gli competono. Il travaglio con cui è stata convocata e poi aggiornata l’assemblea sull’approvazione dei PEF della TARI e le modalità con cui questi dati sono stati forniti ai comuni sono la fattuale manifestazione della mancanza di coordinamento fra gli enti locali, le partecipate e la politica in generale. O questo territorio ritrova degli spazi di discussione e di condivisione delle opinioni o è condannato alla insipienza e alla confusione’’.

Avete una proposta? ‘’Sì – dice - ,dopo la tornata elettorale, si crei un tavolo di coordinamento tecnico formato dai comuni più grandi del VCO  con popolazione superiore ai 3000 abitanti, assieme alla provincia per discutere una volta per tutte in modo organico e pragmatico la politica strategica sui rifiuti lasciandoci alle spalle particolarismi e divisioni di qualsivoglia forma. Anticipo qui un personale parere che ancora non ho discusso e concordato con la maggioranza, ossia che ritengo indispensabile si inizi a discutere di una gara pubblica per mettere sul mercato un quota rilevante di Conser, con delle modalità atte al mantenimento delle maestranze in essere, ma che sottraggano definitivamente la gestione dell’Azienda alle dispute politiche. Serve prendere decisioni forti ed è il momento di discuterne in modo diretto e franco, noi ci mettiamo come al solito a disposizione di tutto il territorio’’.

Renato Balducci

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