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Eventi | 12 giugno 2024, 08:51

Sarà presentato a La Fabbrica il nuovo libro di Giuseppe Possa

L'appuntamento è per mercoledì 12 giugno alle ore 21.00

Sarà presentato a La Fabbrica il nuovo libro di Giuseppe Possa

Mercoledì 12 giugno alle 21 nello spazio arte del teatro La Fabbrica sarà presentato il libro di Giuseppe Possa “A tempo libero note e recensioni letterarie e d'arte”. Con Possa ad illustrare il volume ci saranno Rocco Cento che ha anche curato la postfazione e Pier Franco Midali.

Il libro è stato stampato da Amazon mentre l'immagine di copertina, che raffigura Giuseppe Possa circondato da libri in volo, è del fotografo Michele Frasca. Il volume di 250 pagine raccoglie oltre 50 note e recensioni che Possa ha scritto su libri, cataloghi, riviste e giornali dal 2019 al 2023 durante il periodo della pandemia.

"Molti amici - spiega Giuseppe Possa - in questi ultimi decenni mi hanno consigliato di raccogliere in volumi i miei scritti più significativi, finora non avevo accettato il suggerimento perchè non sapevo da dove cominciare, avrò accumulato in 50 anni di tempo libero oltre mille recensioni. E' stato l'amico e scrittore Rocco Cento a suggerirmi di raccogliere le recensioni scritte nel periodo della pandemia da Covid 19".

Il libro tratta di pittori, giornalisti, scrittori, fotografi, scultori e poeti del Vco che fanno parte del panorama culturale locale e non solo. Dal giornalista e scrittore di Premosello di fama nazionale Enrico Fovanna al poeta Salvo Iacopino, dal pittore Ugo Pavesi all'ex sindaco di Viganella e scrittore amante della storia locale Pier Franco Midali alla fotografa giramondo Francesca Rossi, ai giornalisti e scrittori Luca e Antonio Ciurleo all'autore di romanzi giallo-noir Alessandro Chiello ai pittori Giuliano Crivelli, Sergio Bertinotti e molti altri.

Nella premessa del libro Giuseppe Possa scrive un'esortazione ai giovani: "Ho l'impressione che i giovani artisti di oggi siano troppo protesi verso un successo effimero, come se il mondo intellettuale fosse la casa del “grande fratello”, dentro cui esibire la propria cultura “virtuale”, sotto i riflettori delle telecamere. Non ha più importanza saper scrivere, dipingere, scolpire o conoscere la musica, sacrificarsi per imparare la “tecnica” che soddisfi pienamente la passione che brucia dentro. Ebbene, a mio avviso, senza l'impegno, senza la conoscenza “artigianale” del pennello, della penna o di altri strumenti, non è possibile dare qualcosa agli altri".

Mary Borri

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