Il Verbano Cusio Ossola contiene le perdite e si conferma la provincia più resiliente dell’Alto Piemonte sul fronte della demografia d’impresa nel primo trimestre 2026. Tra gennaio e marzo, infatti, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è negativo per 12 unità, con 222 nuove imprese a fronte di 234 chiusure, per un tasso di crescita pari al -0,10%.
Un dato comunque migliore rispetto a quello degli altri territori del quadrante e anche alla media regionale, in un contesto che vede complessivamente una lieve contrazione del tessuto produttivo.
Al 31 marzo 2026 le imprese registrate nel Vco sono 12.135. Analizzando i settori, emergono andamenti differenziati: le flessioni più marcate riguardano agricoltura (-1,63%) e commercio (-0,73%), seguite da turismo (-0,30%), industria (-0,22%) e costruzioni (-0,20%). A sostenere il sistema sono invece gli altri servizi, che registrano una crescita dello 0,39%.
Per quanto riguarda la forma giuridica, continuano a crescere le società di capitali (+0,46%), mentre risultano in calo le società di persone (-0,49%) e le imprese individuali (-0,19%), segnale di una progressiva evoluzione verso modelli più strutturati. Sul fronte dell’artigianato si contano 74 iscrizioni e 80 cessazioni, per un totale di 3.895 imprese registrate.














