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Politica | 07 maggio 2026, 19:11

''Salvare il punto nascite? Occorre essere realisti visti i mancati investimenti sulla sanità''

Maria Grazia Medali, sindaco di Pieve Vergonte: ''Il modo di comunicazione adottato dalla Regione è una delegittimazione degli amministratori locali''

Maria Grazia Medali

Maria Grazia Medali

C’è qualcuno nel centrosinistra a favore del salvataggio del punto nascite di Domodossola? Se la Regione governata dal centrodestra ha drasticamente chiuso il servizio che era stato garantito per decenni  - nonostante i vari tentativi di smantellarlo già in passato -  dal centrosinistra non è  mai arrivata un'azione decisa.

Dalla segreteria provincia del Pd nessuna una presa di posizione  ‘pro punto nascite’, dai sindaci del centrosinistra un lungo silenzio, dal gruppo Pd in consiglio comunale a Domodossola un anonimo voto di astensione: né a favore né contro.

Perché questo silenzio? Lo abbiamo chiesto a qualcuno del Pd, puntando sul sul sindaco di Pieve Vergonte che non si è mai nascosto dietro la diplomazia?

Maria Grazia Medali, il Pd e il centrosinistra si sono parsi latitanti sul punto nascite?

‘’A Torino il Pd è stato molto duro con la politica sanitaria della Regione: ha fatto la sua battaglia e continua a farla. A livello locale il Pd si è già espresso, dicendo che non bisogna perdere tempo e bisogna realizzare l’ospedale nuovo. Inoltre Il Pd ha sempre ribadito che nel frattempo non bisogna togliere i servizi.  Ma …….’’

Ma cosa?

’Questo è però il mio pensiero e dico che occorre essere realisti: se il Governo e la Regione non investono in sanità non possiamo pretendere di avere tutti i servizi’’.

Quindi non sei sorpresa della chiusura del punto nascite?

‘’Me l’aspettavo, perché i costi della sanità sono alti e il settore è in grossa difficoltà. Noi facciamo sempre l’errore di litigare e negli ultimi 20 anni è sempre stato così. E mentre si litiga perdiamo un pezzo per volta. Ritengo impossibile pensare che si sarebbero potuti salvare i servizi sino al nuovo ospedale; ovvio che i nodi sarebbero arrivati al pettine.  La realtà è diversa e dobbiamo prenderne atto. Sono tra coloro che sono nati a Domodossola e per questo ribadisco che noi tutti avremmo voluto mantenere questo servizio’’.

Però la Regione ha snobbato i sindaci,  comunicando la chiusura ai giornali…  

‘’La decisione conferma che non c’è dialogo col territorio.  Il modo adottato è una delegittimazione degli amministratori locali''. 

Renato Balducci

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